Titolo Rivista GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI
Autori/Curatori Giampiero Proia
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/191
Lingua Italiano Numero pagine 12 P. 407-418 Dimensione file 144 KB
DOI 10.3280/GDL2026-191004
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Dopo una sintetica cronistoria dei precedenti della giurisprudenza costituzionale, e dei profili di incoerenza che essi presentano tra loro, lo scritto concentra l’attenzione sul nuovo criterio selettivo che è stato aggiunto dalla sentenza n. 156/2025 nel testo dell’art. 19 della l. 300/1970. Pur rilevando il profilo di disarmonia che esso comporta con il criterio risultante dal referendum del 1995, vengono evidenziate le ragioni che spiegano e giustificano l’intervento additivo della Corte. Vengono, poi, esaminati i principali problemi applicativi e le possibili soluzioni. Infine, si osserva che la eventuale revisione della norma da parte del legislatore, sollecitata dalla Corte, non è costituzionalmente vincolata ad assumere l’azienda come perimetro della verifica della rappresentatività.
Parole chiave:Art. 19 l. 300/1970; Rappresentanze sindacali aziendali; Questioni di legittimità costituzionale.
Giampiero Proia, Un commento a Corte costituzionale n. 156/2025 in "GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI " 191/2026, pp 407-418, DOI: 10.3280/GDL2026-191004