Identità. Scarabocchio: memoria del futuro
Autori:

Antonio Techel

Identità. Scarabocchio: memoria del futuro

Cinque storie di identità ritrovate

Muovendosi tra psicoanalisi, arte e neuroscienze, l’autore presenta il suo modo di lavorare con i pazienti attraverso lo Scarabocchio, una tecnica che, mettendo momentaneamente tra parentesi il pensiero logico, permette di cogliere un’ispirazione creativa accesa dall’inconscio, per incontrare le parti più autentiche del Sé.

Pagine: 192

ISBN: 9788835194798

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1250.400

Identità. Scarabocchio: memoria del futuro è un libro tra psicoanalisi, arte e neuroscienze.
In psicoanalisi è necessario scardinare l’ordine razionale dei pensieri, perché il paziente possa entrare in contatto con quella memoria implicita che viene prima della coscienza e della parola e che racchiude la parte più profonda dell’identità. Il sogno è il veicolo principale, ma non sempre i sogni vengono ricordati…
In questo libro, l’autore presenta il suo modo di lavorare con i pazienti attraverso lo Scarabocchio, una tecnica che, mettendo momentaneamente tra parentesi il pensiero logico, permette di cogliere un’ispirazione creativa accesa dall’inconscio, per incontrare le parti più autentiche del Sé.
In un primo libro – Non dormo… quasi quasi scarabocchio – ha illustrato la cornice teorica e l’uso clinico dello Scarabocchio; in questo secondo testo ne approfondisce invece l’incisività e la potenzialità trasformativa attraverso le appassionanti storie di cinque giovani donne che, con la loro creatività, curiosità e capacità introspettiva, hanno saputo trovare un filo conduttore verso la loro “impronta dell’anima”.
Lo Scarabocchio non è un semplice esercizio grafico, ma uno strumento clinico capace di rompere con modalità esclusivamente verbali e di ampliare il campo d’azione della psicoanalisi, “andando – come ha sostenuto Ferro nella Presentazione del primo libro – oltre le Colonne d’Ercole del già noto e osando l’avventura del nuovo spostato sempre più avanti”.

Antonio Techel, psicologo e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, al lavoro clinico in istituzioni pubbliche e private ha affiancato una ricerca centrata sulla relazione tra emozioni e processi di pensiero. Con alcuni colleghi ha fondato il centro “Nuovo Copernico per la ricerca psicoanalitica individuale e di gruppo” di cui è stato a lungo vicepresidente; successivamente, ha costituito un gruppo dedicato alla ricerca sull’uso dello Scarabocchio nel lavoro clinico, formando psicologi e psicoterapeuti. Grazie alla sua passione per l’arte, ha svolto una personale ricerca artistica nel solco dell’arte concettuale, realizzando opere che esplorano la vita psichica e l’identità personale, stimolo alla riflessione e al lavoro analitico. Ha esposto le sue opere in diversi circoli culturali e artistici.

Presentazione

Parte prima. La teoria e il metodo

Lo Scarabocchio come medicina personalizzata

  • La tecnica
  • Ascoltare e apprezzare il mondo simbolico del paziente
  • Ascoltare il proprio co-transfert per una sintonia empatica con il paziente
  • Lo Scarabocchio e l’analisi del futuro

Il corpo sente, la mente è incarnata

  • Il filo conduttore teorico e metodologico
  • La centralità delle emozioni nel corpo
  • La memoria implicita
  • Il sogno, il gioco, le fantasie e gli elementi beta
  • La mano crea
  • La psicoterapia come arte
  • La mente è una mente relazionale – 1
  • La mente è una mente relazionale – 2
  • Il pensiero orgastico
  • Il ponte orgastico

“Dio è morto, Marx è morto e anch’io mi sento poco bene…”

  • Svegliare la propria soggettività
  • Il desiderio deve essere legittimato?
  • Sostenere la curiosità
  • Il pensiero laterale
  • Educare all’imprevedibilità
  • La memoria delle cicatrici
  • Lo Scarabocchio, memoria del futuro
  • “I pensieri della mano”

“Ciò che parla sempre in silenzio è il corpo”

  • Lo Scarabocchio, un sogno che non svanisce
  • Lo Scarabocchio come memoria del corpo
  • Un’esperienza sensoriale
  • La mente crea, è una mente relazionale
  • L’invisibile può apparire solo incidendo nella presenza il segno dell’assenza

Le emozioni sono come le stelle del cielo: ci sono anche quando non si vedono

  • Che cosa è la salute mentale?

Lo Scarabocchio come possibile ponte mentale tra Oriente e Occidente

  • Io sono quello che sono
  • Cosa significa vedere?

Parte seconda. Cinque storie al femminile

Katrina: rinegoziare il trauma

Elisa: incontrarsi

Arianna: il sonno della ragione genera… possibilità

Veronica: non tradire la propria identità

Tiziana e la maternità: il vero miracolo si chiama desiderio

Parte terza. Quale sarà l’analisi del futuro?

“L’inconscio si può solo intuire…”

  • L’incontro tra paziente e analista
  • Co-transfert, ovvero… uno più uno fa tre
  • La creatività e la vita psichica affondano le loro radici nell’incompletezza, nel non esserci ancora, nell’attesa
  • Memoria del futuro
  • Nostalgia e gratitudine
  • “Mappa dello Scarabocchio”
  • Lo psicoanalista è il nuovo paziente

Lo psicoanalista è il nuovo paziente, di Mauro Ambrosini

  • L’igiene mentale dello psicoanalista
  • Lo Scarabocchio e l’autosintonizzazione con i propri Sé
  • La supervisione dei propri personali scarabocchi
  • Riferimenti bibliografici

Bibliografia

Ringraziamenti

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