Maledetti e discriminati
Autori:

Beatrice G.M. Del Bo

Maledetti e discriminati

Lavoratori "pericolosi" nel Basso Medioevo italiano

Nel Medioevo italiano dei secoli XIII-XV, alcune tipologie di lavoratori sono “discriminate”, infamate e oggetto di attenzioni speciali. Macellai, tavernieri, mugnai, tintori e sarti godono di una cattiva fama. Perché? Muovendo da fonti di vario tipo – letterarie, cronachistiche, giuridiche, giudiziarie, notarili e iconografiche –, questo libro tenta di fornire nuove risposte rispetto alla storiografia che si è occupata di questo tema.

Pagine: 192

ISBN: 9788835187370

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 89.1

Nel Medioevo italiano dei secoli XIII-XV, alcune tipologie di lavoratori sono “discriminate”, infamate e oggetto di attenzioni speciali. Macellai, tavernieri, mugnai, tintori e sarti godono di una cattiva fama.
Perché?
Muovendo da fonti di vario tipo, letterarie, cronachistiche, giuridiche, giudiziarie, notarili e iconografiche, si forniscono nuove risposte rispetto alla storiografia che si è occupata di questo tema.
Si riconosce perlopiù nella “pericolosità” politica di tali soggetti e dei luoghi dove svolgono la loro attività – l’osteria, la beccheria, il mulino - la ragione autentica che spinge le autorità, laiche ed ecclesiastiche, alla demonizzazione di questi lavoratori.

Beatrice G.M. Del Bo è professoressa di Storia economica e sociale del Medioevo presso l’Università degli Studi di Milano ed è co-curatrice della festa del libro medievale e antico di Saluzzo. Studia le dinamiche della discriminazione e dell’emarginazione che nel passato hanno colpito donne, lavoratori, forestieri, schiave/i e poveri. Tra le sue monografie: Tutto in una notte. Una storia insonne del Medioevo (il Mulino, 2026); Arsenico e altri veleni. Una storia letale del Medioevo (il Mulino, 2024); L’età del lume. Una storia della luce nel Medioevo (il Mulino, 2023). Per i tipi di FrancoAngeli è autrice di Il valore di un castello. Il controllo del territorio in Valle d’Aosta fra XIII e XV secolo (2016); curatrice di Carne e macellai tra Italia e Spagna nel Medioevo. Economia, politica, società (con I. Santos Salazar, 2020) e di Facino Cane. Predone, condottiero e politico (con A.A. Settia, 2014).

Introduzione

  • Dalla diffamazione alla “discriminazione professionale”
  • Mestieri «vili e illeciti»
  • Sulle tracce dell’infamia
  • Le Trecento novelle realistiche di Franco Sacchetti
  • A proposito del popolo minuto: l’etica sociale di un Autore

Dalla pittura infamante alla dannazione sociale

  • Dalla pittura infamante all’Inferno di Dante
  • Gli Inferni: una tipologia di pittura infamante?
  • Maledetti lavoratori
  • Il sarto, forbice del Demonio
  • Ebree di «quinta categoria», cappelli a punta e prostitute
  • Omiletica e diffamazione

Osti maledetti: la demonizzazione di un mestiere fra Tre e Quattrocento

  • La taverna circolo politico
  • Mendicanti, castità alimentare ed eresia
  • Appuntamenti valdesi ed ebrei
  • Un covo di eretici
  • Osti maledetti
  • La taverna: Inferno in terra
  • La satira del tavernaio
  • Una comparazione con il montanaro «barbaro»
  • Mestieri malfamati
  • Negatio memoriae di un tavernaio

Beccai: sangue o politica?

  • Parole della professione, parole della discriminazione
  • La demonizzazione attraverso la norma
  • L’infamia del beccaio
  • Macellai in centro
  • Beccai infernali

Il mugnaio tra sacchi, vermi e ruote

  • Una macchina che fa “rumore”
  • Infamia e reati
  • Ruote, sacchi e macine: oggetti di infamia dipinta

Conclusioni

  • Il pericoloso popolo che lavora: all’Inferno

Fonti e Studi

Bibliografia

  • Sitografia

Indice dei nomi di persona

Indice dei luoghi

Collana: I Cetrangoli. Nuovi studi di Storia medievali

Argomenti: Storia economica - Storia sociale e demografica - Storia della cultura e del costume

Livello: Studi, ricerche - Textbook, strumenti didattici

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