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Edoardo Piana, Jorge Garcia, Diego Tonetti, Alessandro Cagnazzo, Stefano Uberti

From Field Measurements to Experimental Validation: Development of an Improved Silencer for a Vacuum Pump System

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: PRE / 1900

Il presente lavoro descrive la riprogettazione acustica di un silenziatore installato sul sistema di compressione di un autospurgo impiegato nelle operazioni di pulizia delle reti fognarie. Le misure eseguite in campo hanno evidenziato un'attenuazione insufficiente alle frequenze maggiormente interessate dai meccanismi di generazione del rumore del compressore. Un'analisi spettrale dettagliata ha consentito di individuare le bande critiche e di valutare i limiti della soluzione esistente. Sulla base dei risultati ottenuti è stata sviluppata una nuova configurazione di silenziatore, progettata mediante simulazioni numeriche e successivamente realizzata e collaudata sul campo. Le prove sperimentali hanno mostrato una significativa riduzione dei livelli di pressione sonora, mantenendo inalterate le prestazioni operative del sistema. Il confronto tra risultati numerici e misure ha evidenziato una buona concordanza, confermando l'efficacia della metodologia adottata e la sua applicabilità ad analoghi sistemi industriali basati su compressori.

Angelos Tsaligopoulos, Francesco Aletta, Gianluca Maracchini, Simone Torresin

Aggregare l’impronta acustica di una pompa di calore lungo la supply chain: il contributo di un panel di esperti

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: PRE / 1900

Quantificare le emissioni sonore lungo le catene di fornitura rappresenta una sfida complessa nell'ambito della valutazione ambientale. Questo studio analizza come esperti in acustica ambientale e Life Cycle Assessment concettualizzano l'aggregazione del rumore generato durante l'intero ciclo di vita di un prodotto in un'impronta acustica totale, utilizzando una pompa di calore come caso esemplificativo. L'indagine è stata condotta tramite un'analisi tematica delle risposte qualitative raccolte attraverso un questionario a risposta aperta somministrato a un panel di otto esperti. L'analisi ha permesso di definire cinque requisiti strutturali per l'aggregazione dell'impronta acustica: (1) gli indicatori dell'inventario devono essere lineari e fisicamente sommabili; (2) i calcoli devono essere modulari per adattarsi ai meccanismi di emissione specifici di ciascuna fase; (3) la modellazione dell'esposizione deve essere spazialmente esplicita, distinguendo i recettori umani da quelli ecologici; (4) i diversi tipi di danno ambientale non possono essere combinati direttamente; e (5) l'aggregazione deve seguire una sequenza trasparente e multi-fase, procedendo dall'energia cumulativa all'impatto spaziale. Nel complesso, questi vincoli definiti dagli esperti stabiliscono i criteri essenziali per valutare, standardizzare e rendere operativa la metodologia dell'impronta acustica nelle sue future applicazioni.

La crisi climatica rappresenta per le nuove generazioni una sfida non solo ambientale, ma anche profondamente psicosociale, incidendo sul benessere emotivo, sui processi identitari e sulle forme di partecipazione civica. Il contributo analizza il rapporto tra percezione del rischio climatico, eco-emozioni – con particolare attenzione all’eco-ansia – e partecipazione giovanile, evidenziando come tali dimensioni possano tradursi sia in impegno pro-ambientale sia in vissuti di impotenza ed evitamento. Attraverso una rassegna della letteratura, vengono esaminate le principali strategie di coping adottate da adolescenti e giovani adulti, con un focus sul ruolo protettivo del coping centrato sul significato e dell’azione collettiva. Infine, il lavoro discute alcuni approcci e metodologie di intervento, sottolineando l’importanza di spazi partecipativi, partnership intergenerazionali e approcci orientati alla trasformazione collettiva per promuovere salute mentale, empowerment e giustizia climatica.

Cinzia Albanesi, Alessia De Rosa Grasso, Riccardo Lughi, Andrea Zina, Christian Compare

Agire per il clima: un’esperienza di community-engaged learning dalla prospettiva studentesca

PSICOLOGIA DI COMUNITA'

Fascicolo: 1 / 2026

Questo studio indaga un’esperienza di formazione community-engaged orientata a sostenere l’impegno delle persone giovani nel contrasto al cambiamento climatico. Tre persone studenti universitarie hanno prodotto narrazioni, individuali e condivise, per interpretare criticamente i vissuti, gli esiti e il processo di apprendimento all’interno di una summer school. Le loro riflessioni evidenziano la centralità di alcuni elementi fondativi del community-engaged learning, la dimensione collettiva, l’assunzione di un ruolo attivo e l’im­portanza dell’incontro con la comunità, ma anche la presenza di significati divergenti che emergono da una lettura critica orientata dal posizionamento personale e disciplinare delle persone partecipanti. I risultati mostrano come il coinvolgimento delle persone studenti nella riflessione e nella produzione della conoscenza consenta di valorizzare prospettive situate che difficilmente emergerebbero attraverso dispositivi di ricerca più tradizionali. Inoltre, i risultati suggeriscono che, per promuovere l’agency delle persone studenti nel contrasto alla crisi climatica, la formazione deve essere attenta a ciò che viene portano nel processo formativo (esperienze, domande, emozioni) e inserirsi in un ecosistema relazionale e istituzionale capace di accompagnare nel tempo i processi di apprendimento e attivazione, anche oltre i confini dell’aula.

Mara Martini, Angela Fedi, Annabelle De Jong, Sonia Coppola, Christian Compare, Iana Ivanova Tzankova, Cinzia Albanesi

Emotions towards climate change and (online and in-person) climate action: some evidences from focus groups

PSICOLOGIA DI COMUNITA'

Fascicolo: 1 / 2026

Climate change can provoke strong and varied emotional reactions. These emotions may either encourage or diminish the willingness to act and participate in different ways and forms, to counteract climate change. However, little research has examined the relationship between emotional reactions and various forms of participation, including online participation. Even less attention has been given to the emotions that participation itself can elicit. The aim of this qualitative study is therefore to explore, through 10 focus groups in Italy (96 participants), the emotional reactions climate change provokes and how these interact with engagement to counteract it, while also considering the emotional impact that pro-environmental engagement has on the focus group participants.

Fortuna Procentese, Biagio Marano, Noemi Sansone, Evelyn De Simone, Alessia Rochira, Terri Mannarini, Carmela Sportelli, Rosa Scardigno, Francesca D’Errico, Flora Gatti

Citizens’ Motives towards Becoming Members of Renewable Energy Communities (RECs): The Role of Biospheric Values, Environmental Communication, and Sense of Community

PSICOLOGIA DI COMUNITA'

Fascicolo: 1 / 2026

Renewable Energy Communities (RECs) represent complex phenomena involving technical, environmental, and social issues. Consistently, they need to be framed as socio-technical innovations, and citizens’ involvement in them as rooted in several psychosocial dimensions. Therefore, the present study unravels citizens’ intention to become members of a REC from a psychosocial standpoint, taking into account the role of their Sense of Community (SoC), biospheric values, and environmental communication, as well as of intrinsic and extrinsic motivations towards RECs. An online questionnaire was administered to 900 Italian citizens (51.4% female; aged between 18 and 84) not being involved in RECs currently. A multiple mediation model was tested using Structural Equation Modeling (SEM). The results show that environmental communication, biospheric values, and SoC all showed positive effects on both intrinsic and extrinsic motivation, even though only the latter showed a – positive – association with the intention to become member of a REC. Consistently, only the indirect effects through extrinsic motivations were significant. Overall, this suggests the complexities underlying RECs formation and maintenance, which require further attention. The theoretical and practical implications are discussed.

Sara de Sio, Paola Gremigni, Alessandra Zamagni, Giulia Casu

Social Representations and Ambivalence in Sustainable Food Consumption: A Focus Group Study on Contemporary Scenarios and Psychosocial Barriers

PSICOLOGIA DI COMUNITA'

Fascicolo: 1 / 2026

The study investigates how social representations and ambivalence shape attitudes towards eco-sustainable food consumption through three focus groups (n = 21, 52% female; mean age = 28.10, SD = 9.34). Qualitative analysis highlighted not only practical and attitudinal barriers, such as limited availability of these products, skepticism towards green advertising, but also ambivalence toward various topics, such as the balance between tradition and culinary innovation. For example, participants co-constructed green food as both a ethical imperative and a practical challenge, revealing how shared meanings and tensions influence the gap between purchase intention and behavior. Additionally, the study adopts a community psychology perspective, emphasizing how collective efficacy and social norms shape sustainable choices. The results underscore the need to promote collective efficacy and empowerment through collective initiatives, transforming sustainable consumption from an individual responsibility to a shared social practice for the common good.

Riccardo Sebastiani, Sara Pellegrini

Medical Humanities, Innovation, and Perspectives: The Care of the Human in the Technological Era

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2026

Medical Humanities (MH) redefine the relationship between the humanities and medicine, providing tools for a holistic approach to care. By integrating the WHO’s ICF model, MH promotes a biopsychosocial vision of well-being, balancing technological innovation with humanistic values. This article explores the impact of MH on medical education, highlighting their role in humanizing care and integrating with artificial intelligence. Narrative approaches and multidisciplinary languages transform physicians into professionals capable of understanding both clinical data and patient experiences. The article emphasizes the importance of academic curricula that merge science and humanity, ensuring ethical, equitable, and patient-centered medicine capable of addressing contemporary healthcare complexities.

Drawing on the research experience and findings of the ECHOES project, this article offers a theoretical and methodological reflection on the COVID-19 pandemic as a catalyst that exposed pre-existing structural tensions in contemporary medicine. The first section traces the progressive consolidation of a techno-procedural sociotechnical imaginary that marginalized situated knowledge and limited the institutional capacity to recognize the unforeseeable. The second section reads the pandemic as a manifestation of this structural blindness: the black swan does not erupt from outside the dominant imaginary but emerges from within its own blind spot. The third section introduces negative capability as an epistemic disposition that allows actors to remain within uncertainty without resorting to illusory certainties: at once a corrective to institutional blind spots and a resource of resilience for practitioners and researchers. The fourth section examines the methodological challenges and ethical tensions in investigating this elusive field. The conclusion argues that negative capability constitutes a collective epistemic resource for building more resilient healthcare systems.