RISULTATI RICERCA

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L’articolo analizza la governance del rischio aggressioni nel sistema sanitario pubblico, focalizzandosi sul caso studio dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Bari. Gli autori esaminano la fenomenologia della violenza contro gli operatori sanitari, evidenziando un trend statistico in costante ascesa che ha visto le segnalazioni nell’ASL Bari passare da 42 nel 2022 a 130 nel 2024.
Il contributo sostiene che la sicurezza del personale non sia solo una tutela del lavoratore, ma un pilastro della clinical governance essenziale per la qualità delle cure. Attraverso l’analisi di strategie manageriali quali l’introduzione dell’Infermiere di Processo e la formazione sulla de-escalation, il testo propone un modello di gestione proattiva che integri interventi strutturali e innovazione organizzativa per rigenerare il patto fiduciario tra istituzioni e utenza.

Giulio Guidotti, Micaela Abbinante, Michele Debitonto, Alberto Fersini, Ernesto La Salvia, Fabio Massari

La comunicazione come strumento di prevenzione delle aggressioni al personale sanitario: l’esperienza della Regione Puglia

MECOSAN

Fascicolo: 134 / 2025

La violenza occupazionale contro il personale sanitario rappresenta una criticità crescente, con conseguenze significative sulla salute degli operatori, sulla qualità dell’assistenza e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Il presente studio analizza l’esperienza della Regione Puglia nell’implementazione di una strategia comunicativa integrata finalizzata alla prevenzione primaria delle aggressioni, con particolare attenzione al ruolo innovativo dell’Infermiere di Processo come figura di mediazione comunicativa.
L’analisi si basa sull’esame della serie storica degli episodi registrati nel biennio 2023-2024 e sulla valutazione delle iniziative implementate nella strategia regionale di prevenzione.
I dati evidenziano un incremento degli episodi da 116 nel 2023 a 325 nel 2024, con prevalenza di aggressioni verbali. La tipologia degli aggressori conferma la natura prevalentemente esterna della violenza, con pazienti e familiari responsabili della maggioranza dei casi. La strategia regionale si articola in due dimensioni: comunicazione interna, che comprende programmi formativi su de-escalation e gestione dei conflitti, e comunicazione esterna, attraverso campagne informative multicanale. L’elemento distintivo è l’istituzione dell’Infermiere di Processo, figura dedicata alla gestione proattiva delle relazioni nelle aree ad alto rischio quali i Pronto Soccorso.
L’esperienza dimostra che un approccio sistemico, che collochi la comunicazione efficace come elemento strategico centrale, contribuisce alla riduzione delle tensioni. Le implicazioni operative includono investimenti nella formazione comunicativa del personale, consolidamento di innovazioni organizzative e integrazione di competenze comunicative nella formazione pre-laurea. Il modello pugliese fornisce indicazioni replicabili per altri contesti territoriali.

Francesca Costanza, Giada Li Calzi

Il management dell’innovazione sociale in sanità: il caso dell’IRCCS Gaslini

MECOSAN

Fascicolo: 134 / 2025

Il presente contributo si propone di descrivere processi virtuosi di management dell’innovazione sociale (SI) nel contesto dell’erogazione delle cure ospedaliere. Offre un caso studio rivelatorio riguardante l’Ospedale Pediatrico di Ricerca G. Gaslini (Genova), che ha recentemente assunto una figura manageriale responsabile della promozione di progetti di SI. A conoscenza delle autrici di questo contributo, l’organizzazione oggetto dello studio è il primo ospedale pubblico italiano ad aver inserito nel proprio organico un dirigente di questo tipo. La ricerca indaga le principali caratteristiche del ruolo manageriale attraverso analisi delle attività svolte, documentazione istituzionale e interviste a informatori chiave. I dati raccolti vengono analizzati attraverso il ragionamento induttivo e adottando una prospettiva sistemica.
Lo studio evidenzia il contributo del ruolo del SI manager nel contesto ospedaliero, proponendo un modello systems thinking che identifica leadership diffusa e apprendimento organizzativo come condizioni abilitanti per l’implementazione dell’innovazione sociale, con implicazioni utili anche per altre istituzioni sanitarie.

Cristiana Cattaneo, Chiara Oppi , Giovanna Galizzi

Efficacia in rete: il contributo dei diversi attori al modello di presa in carico dei pazienti cronici

MECOSAN

Fascicolo: 134 / 2025

Il presente studio indaga i criteri di efficacia delle reti in sanità e il contributo dei diversi attori alla stessa, anche durante le sfide della pandemia. Adottando il modello di Provan e Milward (2001), il lavoro approfondisce in particolare le caratteristiche del modello di presa in carico dei pazienti cronici in Regione Lombardia.
Attraverso un caso studio esplorativo, sono indagate le percezioni dei membri della rete rispetto al funzionamento
della stessa e alle revisioni intervenute durante il Covid-19.
L’efficacia della rete attiene alla sua capacità di rispondere ai bisogni dei pazienti, garantendo servizi attraverso gli sforzi dei suoi membri, anche attraverso un coordinamento centrale.
Durante la pandemia, la capacità dei membri di modulare il proprio ruolo per rispondere alle contingenze in essere è stata cruciale nel sostenere l’efficacia della rete e contribuire al raggiungimento dei suoi obiettivi.

Lo studio esamina i modelli di servizio prevalenti nel contesto della Medicina di Laboratorio in Italia, focalizzandosi sui meccanismi di governance che favoriscono o ostacolano la scelta tra internalizzazione ed esternalizzazione dei servizi. In particolare, l’obiettivo si declina nell’individuare quali siano le competenze manageriali per il ruolo di committenza e di clinical governance sulla base delle quali le aziende sanitarie pubbliche possano valutare il modello di servizio più coerente alle proprie caratteristiche di partenza. Al fine di conseguire tali scopi sono stati selezionati tre casi esplorativi che riflettono i tre modelli di servizio prevalenti e svolte interviste semistrutturate basate sulle macroaree di attività sulle quali insiste il “ciclo di vita” dei contratti di fornitura: (i) l’attività di gara, (ii) la gestione degli ordini, (iii) la manutenzione delle attrezzature e (iv) la valutazione della performance dei fornitori. Inoltre, l’interesse manageriale degli autori li ha portati a comprendere le influenze culturali dei diversi modelli di servizio e, di conseguenza, le implicazioni nella scelta per il management.
Le conclusioni evidenziano l’importanza strategica di scegliere un modello di servizio coerente con le esigenze e competenze aziendali, tenendo conto delle competenze gestionali interne (capacità programmatoria e di monitoraggio), dei volumi di servizio e del case-mix.

Elisabetta Reginato, Isabella Fadda, Michela Floris, Paola Paglietti

The Role of Artificial Intelligence in Primary Care: A Systematic literature review

MECOSAN

Fascicolo: 134 / 2025

In recent years, Artificial Intelligence (AI) has opened new opportunities in primary care, from diagnosis and treatment planning to patient management.
However, concerns about fairness, equity, and ethics in healthcare arise. This study follows PRISMA guidelines to systematically review AI applications addressing these challenges.
It provides insights to guide future research and inform practices in primary care. The findings highlight significant theoretical and practical advancements in AI integration but also raise ethical concerns, particularly around data privacy and algorithmic bias. AI should complement, not replace, human healthcare professionals, requiring careful implementation to balance its benefits with potential risks.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto, nell’ambito della “Missione Salute”, numerosi interventi che ambiscono alla definizione di un nuovo modello organizzativo del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), incentrato su una sanità “più vicina e prossima” alle persone. Tali interventi si sono sostanziati, da un lato, nel rafforzamento degli investimenti tesi all’innovazione del parco tecnologico sanitario con un focus particolare sulla promozione e diffusione della telemedicina; dall’altro, nel potenziamento dell’assistenza domiciliare.
A tal riguardo, assume particolare rilevanza la Riforma dell’assistenza territoriale, rappresentata dal Decreto del 23 maggio 2022, n. 77, che propone nuovi modelli organizzativi e assistenziali, finalizzati a garantire un’assistenza più accessibile, integrata e centrata sulla persona. Inserendosi nel contesto delle importanti riforme che hanno investito l’assistenza primaria, il presente lavoro di ricerca propone un’analisi sistematica della letteratura sul processo di misurazione e valutazione della performance dell’assistenza sanitaria territoriale. La performance sanitaria viene interpretata secondo una prospettiva multidimensionale, dal momento che la tradizionale tripartizione donabediana della stessa in termini di struttura, processo ed esito – pur rappresentando un riferimento consolidato – risulta parziale nel descrivere la complessità della sanità territoriale contemporanea, richiedendo l’integrazione di dimensioni trasversali come accessibilità, continuità, equità e qualità. L’analisi si propone, quindi, di fornire una sintesi strutturata dello stato dell’arte in materia di valutazione della performance nella sanità territoriale e, al tempo stesso, di delineare un insieme di elementi concettuali utili a orientare la costruzione futura di un framework valutativo coerente con i principi e gli obiettivi del DM n. 77/2022 e con le trasformazioni in corso nel sistema sanitario italiano.

Carmela Elita Schillaci, Federico Mertoli, Marco Benvenuto, Martina Pipoli, Daniele Virgillito, Luigi Piper

Wearable health devices: The role of perceived complexity and effectiveness in shaping positive Word-of-Mouth (WOM). A study on Automated Insulin Delivery (AID) systems

MECOSAN

Fascicolo: 134 / 2025

Wearable health devices are transforming the healthcare sector through the continuous expansion of their functionalities. In this context, this research analyzes the role of perceived complexity and effectiveness of wearable health devices in generating positive word of mouth (WOM). A survey-based quantitative study has been conducted among automated insulin delivery (AID) systems users. The results show that perceived complexity does not have a direct effect on WOM, but rather an indirect effect mediated by effectiveness perception.
These findings have important implications for the design and promotion of devices, suggesting the need for a user-centered approach.

Questo studio esamina i bisogni sanitari e le barriere all’accesso ai servizi sanitari vissuti dai migranti in un CARA calabrese. Attraverso una metodologia mista, che include questionari somministrati a migranti e medici della provincia, interviste ai principali stakeholder e analisi comparative tra due fasi di raccolta dati (giugno 2024 e febbraio 2025). La ricerca identifica le criticità sanitarie prevalenti (malattie infettive, malattie dermatologiche e disagio mentale) e gli ostacoli sistemici all’accesso alle cure. Emergono problemi legati alle barriere linguistiche, alla scarsa consapevolezza dei servizi disponibili, all’inadeguata formazione del personale e alla mancanza di coordinamento tra enti pubblici e del terzo settore. Le raccomandazioni proposte includono il rafforzamento dell’assistenza sanitaria in loco, lo sviluppo di servizi specialistici, la formazione del personale in cultura e lingua e l’istituzione di meccanismi di coordinamento strutturati. I risultati offrono una base empirica per politiche sanitarie più inclusive, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni di una popolazione migrante vulnerabile.