RISULTATI RICERCA

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Ilario Alvino, Lucio Imberti, Arturo Maresca, Sergio Moia, Luciano Pero

Ccnl metalmeccanici 2021: il rinnovamento compiuto.. alla prova dell’applicazione

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

Il saggio prende in esame i profili più rilevanti del rinnovo del contratto collettivo dei metal-meccanici del 2021, con particolare attenzione agli aspetti organizzativi e giuridici della riforma dell’inquadramento, nonché ai temi della formazione continua e dei diritti di partecipazione dei lavoratori. Uno specifico approfondimento viene, inoltre, dedicato - in virtù della possibilità di consultare la banca dati OCSEL (Osservatorio nazionale sulla Contrattazione di SEcondo Livello della Cisl) - alle tendenze della contrattazione aziendale nel periodo di ultrattività del ccnl 2016 e nel primo periodo di vigenza del ccnl 2021 attraverso un’analisi statistica e quantitativa degli accordi, nonché all’illustrazione di alcuni casi emblematici e di particolare rilievo. Il saggio si chiude con sintetiche riflessioni di carattere generale sulla portata del rinnovo contrattuale 2021 e, anche in ragione di tali riflessioni, pone problematicamente la questione della rile-vanza dei tempi e delle modalità di applicazione nelle singole realtà aziendali del ccnl medesi-mo.

Matteo Gaddi, Nadia Garbellini

Crisi d’impresa: la necessità di nuove politiche industriali

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

A partire dal 2008 il tema delle crisi d’impresa è divenuto centrale nel dibattito politico e ac-cademico. L’analisi dei verbali dei tavoli istituiti presso il Ministero dello Sviluppo economico evidenzia che la maggior parte di esse è imputabile ad aspetti strutturali del sistema economico-produttivo italiano. Occorre quindi una politica industriale adeguata ad affrontare questi feno-meni in chiave di salvaguardia occupazionale e rafforzamento del tessuto produttivo attraverso strumenti di intervento pubblico. Mentre la mancanza di politiche industriali sta determinando buona parte delle crisi d’impresa, gli strumenti di intervento pubblico esistenti (Fondo di sal-vaguardia e Fondo grandi imprese), seppur gravati da limiti e criticità, si sono rivelati in alcuni casi utili. Il potere di intervento delle organizzazioni sindacali appare limitato alla sola informa-zione e consultazione, senza possibilità di incidere sulle scelte unilaterali delle imprese.

Nicola Ferrigni, Emilio Rocchini

Tra trasformazioni normative e ricadute sociali. La figura del rider in Italia

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

La recente proposta di direttiva dell’Unione europea che introduce una forma di presunzione di subordinazione del rapporto di lavoro di quanti svolgono la loro attività per il tramite di piatta-forme digitali ha riacceso i riflettori sul mondo dei rider e sulla necessità di regolamentare la diversificata platea dei lavoratori della gig economy. L’articolo presenta i risultati di una ricerca che combina l’approccio giuridico - attraverso l’analisi delle principali pronunce giurispruden-ziali e interventi legislativi - e l’approccio sociologico, che si traduce in una ricerca sul campo indirizzata ai rider delle principali piattaforme di food delivery. Dalla ricerca emerge come la resistenza degli intervistati rispetto all’idea di una subordinazione forzata sia motivata dalla non negozialità dei valori identitari alla base del proprio lavoro, che si traducono in una perfetta alchimia tra tempo e guadagno, e che chiamano in causa un necessario cambiamento, in primis culturale, funzionale a decretare il decisivo passaggio dal fear of changing al concern about changing.

Francesca Marinelli, Laura Dolazza

Accomodamenti ragionevoli e discriminazioni per motivi religiosi sul luogo di lavoro

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

Il saggio principia, da un lato, mostrando attraverso i dati l’importanza crescente nel nostro Paese del tema delle discriminazioni religiose e, dall’altro, dando conto, attraverso una rapida panoramica della casistica giurisprudenziale proveniente da "ambienti" per tradizione mag-giormente multietnici rispetto al nostro, di quanto sia ampio il ventaglio di situazioni di poten-ziale "frizione" religiosa sui luoghi di lavoro, per poi soffermarsi sull’originale operazione recentemente posta in essere dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione italiana. Prendendo spunto - per ammissione della stessa Corte - dalla giurisprudenza straniera, le Sezioni Unite hanno infatti "traslato" nell’ambito delle discriminazioni religiose uno strumento sinora accor-dato dal legislatore solo alle discriminazioni per ragioni di disabilità e, cioè, quello dei c.d. ac-comodamenti ragionevoli. Dopo una panoramica della giurisprudenza straniera (e, in particola-re, nord-americana) che ha influito sulla decisione in parola, nell’ultima parte del lavoro, le Autrici si interrogano sulla correttezza dal punto di vista giuridico di tale operazione interpretativa.

Renata Semenza

La retorica dei green jobs

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

Da una prospettiva socioeconomica, l’articolo affronta il tema del lavoro verde, della sua defi-nizione concettuale, dei sistemi di misurazione e di classificazione adottati e del ruolo che ad esso è attribuito nel processo di trasformazione ambientale, visto in particolare dal lato dell’offerta di lavoro. Il dibattito sugli effetti della transizione ecologica e delle politiche am-bientali sul mercato del lavoro si è indirizzato sulla distruzione e creazione di occupazione. Ca-rente è invece, specie nella reportistica internazionale, un approccio più mirato e sistematico sul fabbisogno di profili professionali specifici, in grado di fare previsioni sul processo di ricollo-cazione. Manca una visione d’insieme che connetta il lavoro associato alla transizione, generi-camente indicato come un lavoro di qualità, con i sistemi di formazione e la domanda settoriale di lavoro da parte delle imprese, che si allontani dalla concezione di un mercato delle compe-tenze. Dopo aver analizzato criticamente la letteratura, l’articolo, di carattere esplorativo, mette in luce la mancanza di una teoria selettiva del mercato del lavoro verde, da cui emerga che il lavoro-ecosostenibile possa considerarsi il fattore chiave della giusta transizione ecologica.

Marzia Barbera

Giusta transizione ecologica e diseguaglianze: il ruolo del diritto

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 175 / 2022

L’articolo esplora il rapporto che corre fra crisi climatica e diseguaglianze, esamina le politiche che dovrebbero accompagnare la giusta transizione e analizza il ruolo che il diritto può giocare nella lotta agli aspetti distorsivi e agli squilibri sociali connessi ai cambia-menti climatici. Vengono valutati, in particolare, alcuni significativi esempi di climate change litigation e il ricorso al diritto rimediale e al diritto antidiscriminatorio.

Silvia Vegetti Finzi

Pace al femminile

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 75 / 2022

Paolo Costa

Premessa

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 75 / 2022

Simona Argentieri

Recensioni

PSICOANALISI

Fascicolo: 2 / 2022