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Stella Volturo

Lotta alla povertà minorile. Il ruolo delle politiche di supporto all’infanzia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo analizza il fenomeno della povertà minorile nella sua multidimensionalità, presentando dati sulla situazione italiana in prospettiva comparata europea. La prospettiva analitica adottata concepisce la povertà minorile come una forma estrema di disuguaglianza e riflette sul ruolo delle politiche sociali in ambito minorile nel contrasto alle disuguaglianze.

Maura Striano, Gaia Anita Mannini

Iconografia della fragilità e nuove povertà immateriali

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Nel testo sarà presentato un progetto di intervento, vincitore di un bando com-petitivo, che a nostro parere rappresenta una buona pratica di intercettazione dei bisogni e di risposta articolata e partecipata alle fragilità di bambini ed adulti in una pluralità di contesti rappresentativi della realtà italiana. Le azioni realizzate nell’ambito del progetto sono state sottoposte ad un costante monitoraggio che ci ha consentito di mettere a fuoco le diverse forme in cui la fragilità si manifesta e la sua corrispondenza a condizioni di povertà - materiali ed immateriali - partico-larmente accentuate dall’emergenza pandemica, che richiedono di essere intercet-tate in via preventiva affinché si possano dare risposte efficaci in termini occupa-zionali ed educativi.

Andulena Alushaj, Paola Cardinali, Laura Migliorini, Valeria Pandolfini, Nadia Rania

Genitorialità al tempo del Covid: un progetto nazionale di contrasto alla povertà educativa

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

L’obiettivo del presente lavoro è indagare i cambiamenti della dimensione ge-nitoriale durante la pandemia con attenzione alla dimensione emozionale e rela-zionale. Sono state proposte interviste semi strutturate a genitori che hanno preso parte alle attività del progetto nazionale "Un villaggio per crescere" a contrasto della povertà educativa, finanziato dalla Fondazione con i Bambini proposto dal Centro della Salute del Bambino.

Il presente contributo analizza il ruolo della valutazione come pratica riflessiva nell’attuazione di un progetto di contrasto alla povertà educativa realizzato in al-cuni quartieri svantaggiati della città di Genova. A partire dall’attività di valuta-zione di impatto del progetto Co.Di.C.E, il contributo si propone di rilevare i cambiamenti generati dall’introduzione di metodi partecipativi e figure della facilita-zione. Dal confronto riflessivo con referenti territoriali e operatori del terzo settore, insegnanti e dirigenti scolastici coinvolti nel percorso progettuale, emerge una pri-ma analisi sugli esiti di progetto e sul ruolo della valutazione come attività di ricerca applicata ai contesti scolastici. La riflessione sui cambiamenti facilita nuovi percorsi di ricerca sul ruolo della valutazione d’impatto sociale in progetti/politiche educative che vedono il coinvolgimento di reti multiattore composte da enti pubblici, privato sociale, famiglie e scuole.

Danilo Boriati, Mariangela D’Ambrosio

Fame emotiva. Riflessioni sociologiche ed implicazioni sociosanitarie dei DCA durante la pandemia

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Il saggio mostra come, nel periodo pandemico, siano aumentati i disturbi del comportamento alimentare sui minori, collegando tali disturbi alla povertà relazionale acuita ulteriormente dal lockdown. Il contributo propone una risposta innovativa dei servizi di cura, attraverso un dialogo tra sociologia dell’alimentazione e sociologia della salute che sia in grado di culminare in un lavoro di welfare community.

Anna D’ascenzio, Stefani Ferraro

Un’analisi sociologica delle pratiche di medicalizzazione del disagio minorile nella scuola dell’obbligo

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Questo saggio restituisce un’analisi sociologica relativa ai rischi di accentuazione delle prassi di medicalizzazione dei disagi minorili, soprattutto nei contesti scolastici, riferendosi in particolare al contesto post-pandemico. Nella prima parte del saggio le autrici ripercorrono le fasi di sviluppo della medicina come strategia biopolitica e i processi di definizione dell’infanzia come condizione sociale, che si sono determinati alla fine del XIX secolo. Nei successivi pa-ragrafi sono analizzate le logiche di contaminazione esercitate dal neoliberismo sulle politiche sociali e scolastiche, esaminando le conseguenze di ciò rispetto alla percezione del corpo, tanto umano quanto sociale. Nell’ultima parte sono indagate le conseguenze della sussunzione della prassi di medicalizzazione e, a chiusura, è proposta una riflessione sul concetto di coscientizzazione.

Le restrizioni connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria hanno inciso profondamente sulle opportunità di crescita dei minori, colpendo maggiormente i gruppi sociali più vulnerabili, come le famiglie a basso reddito e i bambini. Se i genitori home-workers hanno dovuto fronteggiare maggiori difficoltà di conciliazione, i caregiver che hanno perso il lavoro o subito una netta riduzione del reddito hanno vissuto un disagio economico e psicologico, che continua ad impattare sulla qualità delle relazioni familiari. L’analisi psico-sociologica delineata dal presente contributo cerca di mettere in luce gli effetti diretti e indiretti dell’emergenza sull’organizzazione del lavoro e sulla vita di minori e famiglie e pone l’attenzione sull’esigenza di promuovere il benessere individuale e professionale, attraverso la sperimentazione di misure e interventi innovativi nella fase di ripartenza.

Monya Ferritti, Anna Grimaldi, Anna Guerrieri

Un argine contro la povertà educativa: le linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Nel 2014 il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato le Linee di indi-rizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati, un documento teo-rico-metodologico per favorire l’inclusione scolastica degli alunni adot-tati. Tuttavia, la diffusione è stata frammentata e l’attuazione ineffica-ce. A sei anni dalla redazione questo lavoro ne approfondisce i punti di forza e di debolezza, individua le aree di miglioramento e indica pro-poste per la promozione.

Il contributo approfondisce il diritto alla bigenitorialità dei minori nell’ambito di interventi tesi alla presa in carico di fratture coniugali complesse, aggravate dalle lacerazioni emotive della pandemia sociale. Il case study sul colloquio di restituzione nello spazio neutro in un servizio specialistico della Sardegna, mostra l’integrazione delle pratiche interdisciplinari come un social investment di lungo periodo per il benessere di minori adultizzati dal conflitto genitoriale.

Gli effetti della pandemia sui sistemi di relazione sociale e sul benessere emoti-vo degli individui hanno dato particolare rilevanza alle competenze socioemotive (CSE), riconosciute come componente chiave per il consolidamento di contesti in-clusivi e resilienti. In questo quadro, negli ultimi due anni, l’INAPP ha implementato attività di valutazione delle CSE e di accompagnamento ad azioni orientate al loro consolidamento in contesti e biografie caratterizzate da alti livelli di vulnerabi-lità.

Marco Rossi-Doria

Povertà educativa e comunità educanti

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Il concetto di "Povertà educativa" riunisce le diverse cause che creano "priva-zione della opportunità di apprendere, sperimentare, far fiorire capacità, talenti, aspirazioni". Nel 2014 un gruppo di studiosi ha costruito, insieme a Istat, l’indice di povertà educativa (IPE), che descrive il fenomeno con una prospettiva multi-dimensionale. La nozione di povertà educativa è anche il risultato di una battaglia culturale, scientifica, politica che considera la promozione dei diritti dei bambini/e (v. articoli 28 e 29 della Convenzione di New York) nella prospettiva delle social capabilities. In tale prospettiva, è necessario pervenire a comunità educanti fonda-te su stabili alleanze per la promozione dele competenze per la vita (life skills), per contrastare l’esclusione e le ineguaglianze in campo educativo.

This study investigates the correlation between subjective poverty, material deprivation and subjective well-being (SWB) among a representative sample of fourth and sixth grade children in Israel (N=2673). The findings show that subjec-tive poverty has a moderating effect on the association between material depriva-tion and SWB; however, the direction of this moderation differentiates between the two types of subjective poverty measures. Possible explanations are discussed, referring to the complexity of measuring and understanding the perspective of children regarding their material well-being.

Ciro Pizzo, Anna Grimaldi

Introduzione

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Paolo Onelli

Editoriale

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 2 / 2022

Yafa El Masri, Paola Minoia

Campi profughi come spazi di soccorso in tempo di Covid-19: mobilità invisibili a Bourj Albarajenah

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 3 / 2022

This paper aims to explore the peculiarity of the pandemic in stateless communities. Through a case study from a Palestinian refugee camp in Beirut, Lebanon, we analyse how Palestinian refugees were affected by and responded to the pandemic. We find that the legal exclusion of refugees from the state protection has generated invisible mobility, which further increased the risk of spreading the virus. Refugees have founded their own community response mechanisms of food sharing and crowdfunding. They established Aman medical centre in the camp, which has become a destination for infected, yet undocumented, residents of the city. We conclude how Palestinian refugees used this invisible mobility to save other refugees, therefore proving how refugee camps can become spaces of rescue in times of global emergency. 

La Basilicata viene spesso definita il ‘Texas d’Italia’ in virtù della ricchezza di petrolio delle concessioni Val d’Agri e Gorgoglione, che rappresentano l’area petrolifera onshore più importante a scala europea. In un territorio caratterizzato da un’elevata biodiversità e una peculiare tradizione agroalimentare, si è consolidato un petroleumscape alimentato da una petrocultura ormai molto radicata nell’identità sociale locale. Il presente articolo mira a delineare le dinamiche che contribuiscono a costituire questo paesaggio petrolifero, frenando la costruzione di percorsi di sviluppo alternativi. Per superare il petroleumscape sono necessari nuovi progetti che riconoscano il ruolo attivo dei cittadini nella definizione dei modelli produttivi che danno forma al territorio in cui vivono, nella direzione di una transizione energetica consapevole e partecipata. 

Il presente articolo intende ricostruire l’origine e l’evoluzione della riforma della maglia politico-amministrativa avvenuta in Estonia nel 2017, con la quale è stato ridefinito l’assetto istituzionale del paese, anche a seguito del ruolo svolto dall’Unione Europea nell’influenzare i cambiamenti dell’impalcatura del mosaico territoriale estone. Si farà riferimento all’approccio dinamico degli studi sull’istituzionalizzazione territoriale di Anssi Paasi, correlandolo alle diverse fasi storiche che hanno condotto il paese a riaffermare la propria identità nazionale successivamente al lungo periodo di occupazione sovietica (1940-1989). La riforma analizzata in questo caso-studio conferma la portata degli interventi sulla maglia amministrativa frutto sia di un processo radicato nel passaggio di poteri sia dell’ingresso dell’Estonia nell’Unione Europea, che da tempo sollecita politiche di rescaling tra gli Stati membri.

Durante la mia ricerca di dottorato, ho organizzato un workshop a Bruxelles per esplorare il rapporto fra le donne bianche cisgenere e lo spazio urbano. A partire dalle esperienze urbane personali delle partecipanti abbiamo scritto tre storie di invenzione e le abbiamo trasformate in tre film collettivi, finzionali e parodici che esplorano ciascuno una diversa discriminazione urbana di genere. In queste storie, che ho chiamato “favole urbane”, realtà e immaginazione si intrecciano creando nuovi scenari, e comunicando una morale politica sullo spazio e sul ruolo attivo che svolge nella produzione delle discriminazioni.

Daniela Festa

L’ impronta coloniale dello spazio pubblico. Conversazione con Françoise

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 3 / 2022

Dopo una sintetica panoramica sulla c.d. prospettiva decoloniale emergente da un ricco insieme di studi multidisciplinari sviluppatisi negli ultimi decenni tra teorie e prassi critiche, questa conversazione si interroga sul valore delle opere d’arte e dei monumenti nello spazio pubblico, sul loro potere evocativo e sul carattere politico delle rappresentazioni che incarnano. Partendo dal triangolo di monumenti che formano la Porte Dorée a Parigi e ritracciando un’indagine spaziale collettiva condotta in questo luogo, Françoise Vergès riannoda i fili della memoria dell’epoca coloniale francese e globale. L’intervista mira a delineare percorsi critici e plurali per affrontare la questione della risignificazione decoloniale dello spazio pubblico, sfuggendo alla polarizzazione del dibattito che ha accompagnato, nel 2020, il movimento globale di contestazione dei monumenti simbolo dell’era coloniale.

RGI Redazione

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 3 / 2022

Augustin Berque, Essere umani sulla terra. Principi di etica dell’ecumene (Cristiana Zorzi) João Pedro Stedile, a cura di, Experiências historicas de reforma agrária no mundo (Teresa Isenburg) Reza Negarestani, Cyclonopedia. Complicità con materiali anonimi (Andrea Pase) Johny Pitts, Afropean – Mari D’Agostino, Noi che siamo passati dalla Libia. Giovani in viaggio fra alfabeti e multilinguismo (Angelo Turco)  Marco Aime, Andrea de Georgio, Il grande gioco del Sahel. Dalle carovane di sale ai Boeing di cocaina (Mariasole Pepa)  Stefano Malatesta, Marcella Schmidt di Friedberg, Shahida Zubair, David Bowen, Mizna Mohamed, Atolls of the Maldives. Nissology and Geography (Federica Letizia Cavallo)  Valerio Calzolaio, Isole Carcere – Geografia e Storia (Marco Nocente)  Emanuela Casti, Fulvio Adobati, Ilia Negri, a cura di, Mapping the epidemic. A systemic Geography of Covid-19 in Italy (Federica Burini) Alessandro Coppola, Matteo Del Fabbro, Arturo Lanzani, Gloria Pessina, Federico Zanfi, a cura di, Ricomporre i divari. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica (Carlo Salone) Filippo Barbera, Antonio De Rossi (a cura di), Metromontagna. Un progetto per riabitare l’Italia (Silvy Boccaletti)