RISULTATI RICERCA

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Le famiglie che vivono in contesti difficili sono esposte a fattori di rischio che possono compromettere lo sviluppo psicofisico dei minori. Il programma 1000 Giorni dell’associazione Pianoterra le sostiene con interventi precoci, multidi-mensionali e integrati ai servizi materno-infantili. Diverse ricerche in ambito neuro-scientifico e socio-economico hanno dimostrato che per interrompere il circolo vizioso del disagio e della povertà è essenziale in-tervenire precocemente, già prima della nascita e nei primissimi anni di vita di un bambino. È su questo presupposto che si fonda il programma 1000 Giorni. Nell’articolo se ne delinea la metodologia di intervento e si approfondiscono i servizi ideati per sostenere i minori più a rischio accompagnando i loro genitori in percorsi co-costruiti di supporto e rafforzamento delle competenze genitoriali che puntino all’autonomia. Si approfondisce anche in che modo il programma si è adeguato alle sfide poste dalla pandemia di Covid-19.

Luca Bottini, Igor Costarelli, Luca Daconto

Casa e lavoro. Tipologie di smart workers durante il primo lockdown a Milano

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2022

L’articolo presenta i risultati di un’analisi dei profili degli smart workers a partire da un’indagine campionaria condotta su un campione di residenti del comune di Milano che nel corso della recente pandemia hanno lavorato da casa. La clu-ster analysis qui proposta raggruppa tre tipologie di smart workers sulla base della percezione di adeguatezza abitativa per il lavoro agile, dei diversi livelli di dotazione tecnologica, della qualità dell’alloggio, delle caratteristiche socio-economiche dei rispondenti: nuclei tradizionali, proprietari, con dotazione tecnologica media e adeguatezza degli spazi casalinghi; nuclei misti, in affitto, con dotazione tecnologica medio-bassa e adeguatezza dell’alloggio media; single, giovani adulti, con alta dotazione tecnologica e percezione positiva dell’adeguatezza degli spazi.

Angelo Falzarano, Raffaele Sibilio

Ambiente, lavoro e donne per una sostenibilità al femminile nelle istituzioni scolastiche

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2022

Questo contributo presenta i risultati di uno studio qualitativo mediante intervi-ste a dirigenti scolastici di diverse regioni italiane sul lavoro e donne per una sostenibilità al femminile nelle Istituzioni scolastiche. In particolare, lo studio si è proposto di esplorare l’ordine delle disuguaglianze di genere e le sue conse-guenze nell’attuale configurazione dell’ambiente scolastico. La ricerca ha rileva-to che gli impegni professionali e familiari trovano non pochi vincoli nel momen-to in cui le docenti decidono di costruire un percorso familiare. La difficoltà di conciliazione produce effetti negativi sulle condizioni di lavoro e sulla carriera professionale delle donne, generando una metamorfosi nel loro rapporto con la scuola.

Tindara Addabbo, Chiara Ghislieri, Rosy Musumeci, Ilenia Picardi

Lavoro da remoto e benessere: un’analisi della conciliazione tra lavoro accademico e cura familiare durante la pandemia Covid-19

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2022

Report informali e contributi di ricerca hanno riferito il quadro complesso di pratiche lavorative determinato dalla repentina adozione del lavoro da remoto come strumento di contrasto alla diffusione del Covid-19. Il presente contributo mette a fuoco il tema della conciliazione tra domini di vita, elemento ampiamente associato al benessere, nella popolazione specifica del personale accademico docente-ricercatore. Attraverso uno studio realizzato nei primi mesi del 2021, 2365 docenti-ricercatori/trici da circa venti Atenei italiani hanno partecipato a una survey online promossa dalla Conferenza Nazionale degli Organismi di Pari-tà delle Università Italiane in collaborazione con il gruppo di ricerca nazionale Saph2@work. La ricerca evidenzia un aumento del conflitto fra tempi di vita e di lavoro percepito particolarmente dalle donne, che rischia di amplificare le dise-guaglianze di genere che ancora persistono nell’accademia. I risultati dell’indagine suggeriscono una discussione critica di modelli di lavoro accade-mico volta a tematizzare adeguatamente le recenti trasformazioni. Le evidenze empiriche fornite dallo studio possono contribuire all’elaborazione di azioni e misure che gli organi decisionali della governance accademica sono chiamati ad adottare in tema di politiche di equità e inclusione attraverso l’attuazione di Gender Equality Plan.

Silvana Salerno, Valeria Quaglia

Introduzione

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 1 / 2022

Lara Ferla

Provvedimenti de potestate, sindrome di alienazione genitoriale e best interest of the child

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2022

Nella pronuncia del 26 gennaio 2022, n. 9691, la Corte di cassazione ha affrontato alcuni de-gli snodi tematici più rilevanti inerenti ai provvedimenti sulla responsabilità genitoriale. Pur muovendo da una singola vicenda giudiziaria e dalle sue specificità, la Corte ha sviluppato argomentazioni di ampio respiro, che coinvolgono non soltanto i presupposti normativi dei provvedimenti finalizzati alla tutela del minore in contesti familiari ad elevata conflittualità, ma anche le esigenze di cooperazione interdisciplinare tra operatori giuridici ed esperti delle scienze psicologiche, al fine di conferire a tali provvedimenti un rigoroso fondamento giusti-ficativo. Nella decisione è dedicata attenzione al dibattito inerente alla PAS (Parental Aliena-tion Syndrome), categoria psicologica controversa e nondimeno frequentemente richiamata nei procedimenti giudiziari inerenti all’affidamento dei minori. Da questa recente pronuncia della Corte di legittimità, che si esprime in termini critici circa l’attendibilità scientifica di tale sindrome, proviene una sollecitazione ad una riflessione comune circa le argomentazioni scientifiche fornite nel processo e recepite a giustificazione delle decisioni che riguardano mi-nori; dalla medesima decisione emerge, altresì, un richiamo ad una valutazione concreta del migliore interesse del minore coinvolto in dinamiche familiari conflittuali, attuabile attraverso il suo ascolto.

L’interesse preminente della presente ricerca è la comprensione degli aspetti connessi al trauma relazionale (maltrattamenti e abusi, trascuratezza e violenza domestica), nella valuta-zione delle competenze genitoriali in famiglie in carico ai Servizi Sociali per situazioni di pregiudizio dei minori. A tale scopo, sono state analizzate le cartelle psicosociali di 65 nu-clei familiari. Dopo le analisi descrittive, sono state indagate eventuali differenze nella di-stribuzione (presenza vs assenza) dei fattori del Protocollo Fattori di Rischio e di Protezione (Di Blasio, 2005) fra famiglie valutate ad alto vs basso rischio. Si è, quindi, indagato l’impatto della presenza di alcuni fattori significativi in rapporto al livello di recuperabilità delle competenze parentali di madri e padri. I risultati mostrano che l’applicazione del Pro-tocollo in sede di valutazione permette di discriminare famiglie ad alto vs basso rischio e la sua applicazione evidenzia l’impatto, sulla recuperabilità genitoriale, di esperienze infantili avverse del genitore, di relazioni difficili o conflittuali con la propria famiglia d’origine - e/o con quella del partner - e di una relazione significativa con un membro della famiglia d’origine, in modo differenziato per madri e padri.

Marta Landoni, Sergio A. Silverio, Chiara Ionio, Giulia Ciuffo, Carolina Toscano, Ilaria Lega, Estel Gelabert, Goce Kalcev, Alba Roca-Lecumberri, Anna Plaza Estrade, Valeria Brenna, Lluïsa Garcia- Esteve, Susana Subirà Alvarez, Anna Torres Giménez, Alessandra Bramante

Mothers who kill their children: A systematic review of perinatal risk factors

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2022

This review examines the association between the perinatal period and thoughts and behaviours of neonaticide, infanticide, and filicide, highlighting mothers’ risk factors. A literature search was conducted on PubMed, PsycINFO, and ScienceDirect, with 2,957 articles screened and 13 determined as eligible for inclusion. Inclusion criteria were: 1) studies on neonaticide, infanticide and filicide; 2) studies conducted on women; 3) studies with perinatal population; 4) original, peer-reviewed studies; 5) studies written in English or Italian language. Single-case reports and qualitative studies were excluded, as were those studies written in any other language, and any studies for which the full-text version could not be obtained (i.e. conference abstracts). Two reviewers independently reviewed titles and abstracts, reviewed relevant articles' full text, and extracted the data. Several individuals and socio-environmental risk factors were identified for neonaticide, infanticide, and filicide during the perinatal period, highlighting the importance of paying particular attention to the mother’s well-being in this critical phase. Women who committed neonaticide, infanticide, or filicide faced a variety of challenges in their lives. Such life events might prompt mental health professionals to address the possibility of harmful acts in their patients.

Susan Hatters Friedman, Nina E. Ross

Child Murder by Mothers: A Literature Review and a Call for Prevention

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2022

In order to save children’s lives, it is important to consider prevention of child homicide. Opportunities for prevention of neonaticide include increased access to sexual education, abortion, and prenatal care; vigilance of healthcare providers to risk factors, particularly lack of involvement in prenatal care; and engagement of psychiatric and social services when indicated. Safe Havens, baby boxes, and anonymous delivery may save lives. Regarding the killing of older infants, children, and adolescents, consideration of the motive is critical for prevention. Parental social support, parenting education, intervention in abuse and neglect cases, and provision of psychiatric services can help decrease risk. Further research is needed regarding effectiveness of preventive strategies.

Reneé Sorrentino

Overview of Filicide: Characteristics and Classification

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 2 / 2022

Child murder is most common at the hands of a biologic or stepparent. Attempts to better understand filicide, or child murder by a parent, has resulted in several proposed classification schemes. Like most of the research in this area, the proposed classification schemes provide a conceptualization to understand why filicide occurs but have several limitations. Resnick’s classification by motive, developed in 1969, is the most widely cited. A child is at highest risk of filicide within the first 24 hours of life. Mothers are responsible for more neonaticides than fathers, but filicides after the first day of life are committed equally by mothers and fathers. In many cases mental illness was present in filicides as well as suicide attempts following the filicidal act. This paper provides an overview of filicide including classification schemes and offender characteristics.