Il lavoro psicoanalitico orientato al processo nel primo colloquio e l’importanza della scena di apertura

Titolo Rivista PSICOANALISI
Autori/Curatori Peter Wegner
Anno di pubblicazione 2025 Fascicolo 2024/2
Lingua Italiano Numero pagine 25 P. 61-85 Dimensione file 176 KB
DOI 10.3280/PSI2024-002005
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A partire dai colloqui iniziali con una studentessa affetta da disturbi psicosomatici e depressivi, viene elaborata una comprensione psicoanalitica degli incontri iniziali. La scena iniziale del primo colloquio condensa già la psicopatologia centrale: un aggrapparsi all’oggetto primario, mai sperimentato in modo sicuro come presente dal paziente. L’autore delinea lo sviluppo di alcune teorie psicoanalitiche riguardanti il colloquio iniziale e dimostra la loro importanza specifica come conoscenza di base per la situazione clinica nei seguenti ambiti: la “posizione diagnostica”, la “posizione terapeutica”, la “scena d’apertura”, il “controtransfert” e “l’introspezione liberamente fluttuante” dell’analista. Ricerche più recenti fanno riferimento a “qualità di processo” della relazione analitica, come la “sincronizzazione” e l’“autoefficacia”. Quest’ultima cerca di descrivere dopo quanto tempo tra le sedute di intervista i processi interiori costruttivi o distruttivi prendono piede nel paziente e che significato può avere per la decisione sul trattamento che segue. L’insieme di questi fattori può portare a stabilire un’indicazione differenziale orientata al processo che tenga conto anche del fatto che il confronto con la paura dei processi inconsci di scambio è specifico della professione psicoanalitica.;

Keywords:scena d’apertura nel primo colloquio psicoanalitico, indicazione differenziale orientata al processo, posizione decentrata (ex-centric), posizione di introspezione liberamente fluttuante.

Peter Wegner, Il lavoro psicoanalitico orientato al processo nel primo colloquio e l’importanza della scena di apertura in "PSICOANALISI" 2/2024, pp 61-85, DOI: 10.3280/PSI2024-002005