Titolo Rivista STUDI ORGANIZZATIVI
Autori/Curatori Roberto Albano, Ylenia Curzi
Anno di pubblicazione 2025 Fascicolo 2025/2
Lingua Inglese Numero pagine 26 P. 33-58 Dimensione file 283 KB
DOI 10.3280/SO2025-002002
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The article contributes to the ongoing debate on the evolving spatiotemporal dynamics of organizational structures, work practices and relationships, and workplace interactions. It explores to what extent technology – and the associated spatiotemporal restructuring of organized work – is re-shaping the forms of managerial control within employment. These forms are stylized into three ideal types, which have been previously conceptualized drawing on an extensive body of qualitative and quantitative organizational research. Using data from the 2015 and 2021 European Working Conditions Surveys, the analysis reveals that digital remote work has significantly accelerated the emergence of “controlled autonomy” as a form of managerial control. However, this impact is less pronounced compared to that of digitalization and a broader trend that has been redefining employment for several decades. Moreover, the study finds that digital remote work increases the tension between work and other life domains, highlighting the ambivalent nature of controlled autonomy. The article concludes by suggesting that controlled autonomy may become the dominant form of managerial control in the long term, though it questions whether this trend will truly enhance employment.
L’articolo contribuisce al dibattito in corso sulle dinamiche spazio-temporali in evoluzione delle strutture organizzative, delle pratiche e delle relazioni lavorative, e delle interazioni nei luoghi di lavoro. Esplora in che misura la tecnologia – e la connessa ristrutturazione spazio-temporale del lavoro organizzato – stia rimodellando le forme di controllo manageriale all’interno dell’occupazione. Tali forme vengono stilizzate in tre tipi ideali, precedentemente concettualizzati sulla base di un ampio corpus di ricerche organizzative qualitative e quantitative. Utilizzando i dati delle European Working Conditions Surveys del 2015 e del 2021, l’analisi rivela che il lavoro digitale da remoto ha accelerato in modo significativo l’emergere dell’”autonomia controllata” come forma di controllo manageriale. Tuttavia, questo impatto risulta meno marcato rispetto a quello della digitalizzazione e di una tendenza più ampia che da diversi decenni sta ridefinendo l’occupazione. Inoltre, lo studio evidenzia che il lavoro digitale da remoto aumenta la tensione tra lavoro e altre sfere della vita, mettendo in luce la natura ambivalente dell’autonomia controllata. L’articolo si conclude suggerendo che quest’ultima possa diventare, nel lungo periodo, la forma dominante di controllo manageriale, pur interrogandosi se tale tendenza possa realmente migliorare la qualità dell’occupazione.
Parole chiave:lavoro digitale da remoto, controllo manageriale, autonomia controllata, digitalizzazione.
Roberto Albano, Ylenia Curzi, Digital remote work and changes in managerial control in "STUDI ORGANIZZATIVI " 2/2025, pp 33-58, DOI: 10.3280/SO2025-002002