Titolo Rivista DE IUSTITIA ET IURE
Autori/Curatori Roberto Flor
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/2
Lingua Italiano Numero pagine 22 P. 106-127 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/ius2025oa21816
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L’Autore svolge, alla luce dell’entrata in vigore su sollecitazione europea di novità legislative in materia di reati informatici, alcune riflessioni relative all’esigenza di tutela penale di beni giuridici di nuova o nuovissima generazione, rispetto a tradizionali e innovative forme di aggressione. Nel considerare questi beni come espressione altresì di inedite forme di manifestazione dei diritti fondamentali, si propone, in particolare, di trovare un fil rouge tra le proteiformi definizioni di “cybersecurity”. Di quest’ultima è suggerito un concetto “sostanziale” e “prepositivo” in modo tale che esso possa costituire parametro razionale di orientamento delle scelte anche di politica criminale, ma nella consapevolezza di un necessario e costante dialogo fra discipline. La scienza e il sapere tecnologico dovrebbero influenzare il diritto, in un’ottica di interazione reciproca per la comprensione dei diversi linguaggi.
Parole chiave:cybersecurity;cybercrime;bene giuridico;riservatezza informatica;privacy;CIA Triad
Roberto Flor, Cybersecurity e diritto penale. Verso la tutela di un bene giuridico di nuova generazione, tra passato, presente e prospettive future in "DE IUSTITIA ET IURE" 2/2025, pp 106-127, DOI: 10.3280/ius2025oa21816