Titolo Rivista MISSION
Autori/Curatori E. Cristini, A. Bovio, M. Campana, A. Crotti, C. Colangelo, V. Arzuffi, D. Acerbis, A. Stara, A. Zamarian
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/75
Lingua Italiano Numero pagine 7 P. 20-26 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/mis75-2026oa23669
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Negli ultimi anni il paradigma della recovery ha progressivamente modificato l’approccio ai disturbi da uso di sostanze, orientando gli interventi non soltanto alla riduzione o alla cessazione del consumo, ma anche alla promozione dell’autonomia, dell’autoefficacia e della qualità di vita.
In questo contesto gli interventi psicoeducativi di gruppo rappresentano uno strumento potenzialmente utile per sostenere l’acquisizione di competenze di autogestione, incrementare la consapevolezza della dipendenza e favorire la costruzione di un progetto di vita significativo.
Il lavoro descrive la progettazione, la fattibilità e gli esiti preliminari di un intervento psicoeducativo orientato alla recovery personale realizzato presso il Servizio per le Dipendenze di Gazzaniga (BG).
È stato condotto uno studio pilota osservazionale con valutazione pre-post su quattro giovani adulti (età 20-25 anni) in carico presso il Servizio per le Dipendenze di Gazzaniga, tre con disturbo da uso di sostanze illegali e uno con disturbo da uso di alcol.
L’intervento, condotto da un educatore professionale e da un medico del Servizio, si è articolato in otto incontri settimanali della durata di 90 minuti.
Il percorso ha affrontato i temi della recovery personale, della definizione degli obiettivi individuali, del modello stress-vulnerabilità, degli effetti dell’uso di sostanze, della prevenzione delle ricadute e della promozione di stili di vita salutari, alternando momenti psicoeducativi, esercitazioni individuali e discussione di gruppo.
Gli esiti sono stati valutati mediante un questionario autosomministrato prima e al termine dell’intervento.
Tutti i partecipanti hanno completato il percorso.
L’analisi descrittiva evidenzia un miglioramento nella percezione dei progressi verso gli obiettivi personali, nelle conoscenze relative alla dipendenza e alle strategie di coping, nel coinvolgimento della rete familiare e sociale, nella capacità percepita di prevenire le ricadute e nella gestione quotidiana della dipendenza.
Si osserva inoltre una riduzione dell’impatto soggettivo del craving e dei sintomi sul funzionamento quotidiano, mentre risultano sostanzialmente stabili gli indicatori relativi ai ruoli sociali strutturati.
L’intervento si è dimostrato realizzabile e ben accettato dai partecipanti.
Sebbene le dimensioni ridotte del campione e l’assenza di un gruppo di controllo non consentano di trarre conclusioni sull’efficacia, i risultati preliminari suggeriscono che un percorso psicoeducativo orientato alla recovery possa rappresentare un utile complemento ai trattamenti individuali nei Servizi per le Dipendenze.
Studi futuri con campioni più ampi e follow-up longitudinali saranno necessari per confermare tali osservazioni.
Parole chiave:Personal recovery;Substance use disorder;Psychoeducation;Therapy group;Ser.D.;Pilot study
E. Cristini, A. Bovio, M. Campana, A. Crotti, C. Colangelo, V. Arzuffi, D. Acerbis, A. Stara, A. Zamarian, Un percorso psicoeducativo orientato alla recovery personale nei disturbi da uso di sostanze: esperienza di implementazione in un Servizio per le Dipendenze in "MISSION" 75/2026, pp 20-26, DOI: 10.3280/mis75-2026oa23669