Utopie
Autori:

René Kaës

A cura di: Giuseppe Lo Piccolo

Utopie

Il lavoro dell'inconscio, catastrofe e desiderio di cambiamento

Oggigiorno le utopie (e ancor più le distopie ereditate dal secolo scorso) suscitano un rinnovato interesse. Questo è il campo di ricerca dell’autore: riconoscere e mostrare gli effetti della realtà psichica inconscia in atto nelle utopie e contribuire così all’elaborazione di un’antropologia psicoanalitica delle mentalità.

Pagine: 264

ISBN: 9788835187103

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1215.3.26

Pagine: 264

ISBN: 9788835191124

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

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Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione: No

Formato: PDF con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

Pagine: 264

ISBN: 9788835191131

Edizione:in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 1215.3.26

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: ePub con DRM Readium LCP

Informazioni sugli e-book

L’utopia suscita oggi un rinnovato interesse.
Questa costruzione immaginaria che, da Tommaso Moro in poi, chiamiamo utopia è caratterizzata da alcuni tratti specifici. Ogni qualvolta che le società si sono trovate ad affrontare crisi e cambiamenti e che le catastrofi e il malessere culturale che ne conseguono le hanno disorganizzate, le utopie sono state reinventate, promettendo un mondo altro, al di fuori del tempo, dello spazio, della disgrazia, come una sorta di salvezza o di riparazione eterne. La maggior parte delle utopie ha assunto una forma letteraria e filosofica, proponendo un cambiamento (sociale, culturale, politico; totale o parziale) in uno spazio e in un tempo ben definiti.
Oggigiorno, le distopie ereditate dal secolo scorso sembrano prendere il sopravvento sulle utopie positive. Le grandi narrazioni della storia vengono a mancare. È un segno dei nostri tempi. Ciò che rimane costante è il legame tra utopia, catastrofe e necessità di cambiamento. È questo legame che attiva le persone e i piccoli gruppi creatori di utopie: essi le sognano, le mantengono segrete o le scrivono e iscrivono nei diversi ambiti della società e della cultura del loro tempo. Innumerevoli e diversi sono i lavori che hanno prodotto eccellenti analisi letterarie, sociologiche o politiche sull’utopia, sulle utopie.
La proposta di René Kaës ha un altro scopo rispetto agli autori di questi lavori. Lungi dall’ignorarli, egli li interroga al fine di esplorare le formazioni della realtà psichica inconscia e le sue manifestazioni nei diversi dispositivi di lavoro psicoanalitico: l’analisi individuale, le terapie con gli adolescenti, il lavoro psicoanalitico di gruppo.
Questo è il campo di ricerca dell’autore: riconoscere e mostrare gli effetti della realtà psichica inconscia in atto nelle utopie e contribuire così all’elaborazione di un’antropologia psicoanalitica delle mentalità.

René Kaës (1936-2026) è stato psicoanalista, professore emerito dell’Università Lumière Lyon 2. Ha sviluppato la sua pratica clinica e le sue ricerche nell’ambito dei legami intersoggettivi, dei gruppi e delle istituzioni. I suoi numerosi contributi teorici derivano dalla pratica clinica individuale e di gruppo e si basano sull’osservazione, l’ascolto e l’esercizio clinico. Per i nostri tipi ha pubblicato L’estensione della psicoanalisi. Per una metapsicologia di terzo tipo (2016).

Giuseppe Lo Piccolo, Nota di traduzione

Introduzione

A proposito della redazione e organizzazione dell’opera

Prima parte. Utopie

L’utopia e le utopie. Il contesto storico e sociale delle utopie

  • Un prototipo: la città di Mileto
  • La Repubblica di Platone e il mondo perduto di Atlantide
  • La Città di Dio, le invasioni barbariche e la caduta dell’Impero romano
  • L’Outopia di Tommaso Moro e le rotture multidimensionali
  • Dopo l’Outopia
  • Le utopie negative o contro-utopie
  • Utopia e catastrofe

L’utopia come genere letterario

  • La finzione letteraria e l’organizzazione del testo utopico
  • Sognatore concreto, sognatore costante
  • Utopia sistematica e utopia puntuale
  • Gioco transizionale e gioco critico
  • L’utopia come romanzo di formazione

Due utopisti: Tommaso Moro e Tommaso Campanella

  • Tommaso Moro
  • Tommaso Campanella
  • Violenze e persecuzioni: sopravvivere in una società degradata

La realtà psichica dell’utopia. Vie d’accesso

  • Il problema metodologico dell’applicazione della psicoanalisi a dei testi compiuti
  • L’utopia come traccia e trattamento della realtà psichica
  • L’utopia come realizzazione di desideri inconsci

Seconda parte. Cosa ci insegna la clinica psicoanalitica

Un’utopia ospedaliera in adolescenza

  • Elementi della storia di Madeleine
  • L’ospedal’isola
  • Cosa ci insegna l’utopia di Madeleine?
  • Note sul sogno e l’utopia nella psicoterapia di Madeleine
  • Sofferenza infantile e regressione allo spazio-tempo originario
  • Il supporto della figura del nonno e del mito familiare di cui è l’eroe
  • Note sulla conduzione e sul processo di cura

Tre utopie di bambini e preadolescenti

  • L’utopia di un piccolo gruppo di bambini: la Djinn
  • Il primo incontro
  • Il governo della Djinn
  • L’organizzazione dell’apparato amministrativo
  • Documenti di supporto. Il quaderno degli schizzi
  • Cosa ci insegna l’utopia dei tre ragazzi?
  • Due utopie preadolescenziali
  • Birdinia
  • Roomtown

La comparsa dell’utopia nei gruppi

  • La nascita di un’utopia in un gruppo di parola: il gruppo del “Paradiso perduto”
  • L’emergere della posizione mitopoietica e il delinearsi di un’utopia
  • L’utopia nel disordine
  • Un gruppo di psicodramma psicoanalitico
  • Breve presentazione delle dodici sedute
  • Perché l’utopia nel disordine?

Terza parte. Come l’utopia viene elaborata dall’inconscio e da fattori storici, sociali, culturali e politici

Commento 1. L’imago materna, matrice dei costrutti utopici

  • L’imago materna nelle utopie individuali
  • L’imago materna nelle utopie costruite all’interno di un gruppo
  • Il gruppo dell’utopia nel disordine

Commento 2. Origine dell’utopia, utopia dell’origine

  • La questione dell’origine per gli inventori di utopia e la rappresentazione dell’origine nella loro utopia
  • La rappresentazione dell’origine nell’utopia dei tre bambini

Commento 3. Catastrofe originaria e angosce da fine del mondo

  • Atmosfera catastrofica e esperienza traumatica nel gruppo dei tre piccoli inventori della Djinn

Commento 4. La violenza in utopia

Commento 5. Le utopie si sognano ancor prima di essere delle utopie

  • Sogno e utopia nell’utopia di Madeleine
  • La costruzione dell’utopia “come un sogno” e come difesa dal sogno
  • Il ritorno della capacità di sognare

Commento 6. Il corpo, la vita e la morte in utopia

  • Il corpo minacciato, manipolato
  • Il corpo nell’utopia di Madeleine
  • L’immagine del corpo nella Djinn
  • Le utopie dei preadolescenti
  • Il corpo nei due gruppi: il Paradiso perduto e l’utopia nel disordine
  • Le utopie classiche e il corpo

Commento 7. La vita, il desiderio e la morte in utopia

  • Vita, ma quale vita?
  • Il desiderio e il non luogo del desiderio
  • E la morte?

Commento 8. La gestione delle macchine desideranti

  • La macchina desiderante secondo Deleuze e Guattari
  • Jacques Lacan e il modello della macchina in Freud
  • La macchina desiderante nell’utopia sadiana
  • Gli automi e il concetto di macchina di Vaucanson
  • Gli spazi chiusi
  • La combinatoria sadiana e il gruppo-macchina

Commento 9. Lingua e parola in utopia

  • Tommaso Moro e il gioco di parole
  • Esempi clinici
  • Lo statuto della parola nei due gruppi
  • Esempi nei testi letterari

Commento 10. Nota sulla Torre di Babele

  • Il mito dell’origine e la posta in gioco della parola e del linguaggio

Commento 11. L’utopia e i suoi spazi

  • L’utopia è uno spazio politico
  • L’urbanistica nasce con l’utopia
  • Il controllo dello spazio

Commento 12. Il tempo e la temporalità in utopia

  • L’utopia, un tempo senza après-coup: la fine della storia
  • Il tempo morto

Commento 13. Charles Fourier e il suo falansterio

  • L’attrazione
  • L’associazione
  • L’armonia
  • Il falansterio
  • Unità e coesione in Moro e Campanella

Commento 14. Trasparenza e sorveglianza nella società utopica

  • La traccia della trasparenza nella realtà storica, politica e sociale
  • L’ideale architettonico della Casa di vetro
    -La trasparenza come controllo nelle istituzioni e nelle aziende

Commento 15. L’utopia: uno spazio politico senza storia?

  • L’utopia sistematica e l’estinzione della storia
  • Il contesto storico e sociale della formazione delle utopie. La catastrofe iniziale
  • L’utopia è politica. Politica pura
  • Blindare il luogo, il legame, il linguaggio

Commento 16. L’utopia nello spazio transizionale. Il viaggio e la figura del narratore

  • Winnicott e i fenomeni transizionali
  • Esperienza culturale e fenomeni transizionali
  • L’utopia come oggetto e come spazio transizionale
  • Il viaggio in utopia
  • Il narratore, vettore della transizionalità

Parte quarta. I paradossi e il problema del cambiamento in utopia. Alcune basi per pensare la mentalità utopica. Contributo per un’antropologia psicoanalitica

Cambiamento e logiche paradossali

  • Elementi di una problematica
  • Il cambiamento e i tipi di cambiamento
  • Il paradosso in Winnicott
  • Ricerche psicoanalitiche sulla paradossalità

Cambiamento e paradossi in utopia

  • La logica paradossale dell’utopia
  • Paradossi e spazio paradossale nelle utopie di Moro e Campanella
  • Raphael o l’enunciato critico di situazioni paradossali
  • Il paradosso e l’umorismo contro la follia
  • Paradossi e spazio paradossale nell’Outopia
  • Il paradosso della società utopiana e del suo governo
  • Il paradosso dell’odio e della tirannia
  • Il controllo persecutorio della persecuzione
  • “Costringere ad aderire liberamente” o “far sì che il delirio ceda alla ragione”
  • Campanella o l’istituzione dei contrari e delle contraddizioni
  • Il cambiamento, un conflitto affrontato con il paradosso
  • Il mutevole
  • La coazione a ripetere come resistenza al cambiamento

Mentalizzazione e mentalità. Posizione e momento utopici

  • Prima di pensare l’utopia, bisogna averla sognata. L’utopia come processo di mentalizzazione
  • La mentalizzazione, lavoro psichico dell’assenza e del legame
  • La mentalizzazione è parte del legame intersoggettivo
  • La mentalità. Varietà delle problematiche
  • Il concetto di posizione
  • Tre posizioni e tre mentalità regolano le forme e le funzioni del pensiero
  • Posizione e mentalità ideologiche
  • Posizione e mentalità mitopoietiche
  • Gruppo e mitopoiesi
  • Posizione e mentalità utopiche
  • Il momento utopico
  • Contributo per un’antropologia psicoanalitica
  • Questioni aperte...
  • Cosa resta del lavoro dell’inconscio nell’utopia?
  • L’utopia, un al di là del malessere?

Riferimenti bibliografici

Bibliografia delle principali opere sull’utopia (René Kaës)

Ringraziamenti

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