RISULTATI RICERCA

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Giulia Alberti di Catenaja, Donato Berardi, Rebecca Gironi , Giulia Tessadri, Samir Traini

Reporting di sostenibilità: dalle regole all’azione concreta

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2025

La gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità (IRO) introdotta dai nuovi criteri di rendicontazione ESRS con la Direttiva CSRD avrà un ruolo sempre più centrale nella governance aziendale. Nonostante l’incertezza creata dai recenti interventi per rinviare gli obblighi (“stop the clock”) e rivedere in modo significativo il perimetro delle imprese obbligate (Omnibus), per i settori dell’acqua e dell’ambiente l’integrazione tra gli aspetti economicofinanziari e ESG rimane strategica.

Gli indicatori per misurare le dispersioni idriche sono spesso oggetto di critiche e revisioni. Recentemente si è tornati ad evidenziare alcuni limiti degli indicatori “perdite percentuali” e “perdite lineari”, che sono stati adottati anche dalla Regolazione della Qualità Tecnica (RQTI) introdotta da ARERA nel 2017. Tuttavia, faticano ad affermarsi alternative condivise. La ricerca di maggiore precisione nella misura delle variabili impiegate, può accrescere la significatività dei dati, ma rischia di appesantire le elaborazioni, senza riuscire a risolvere il problema della apparente incompletezza degli indicatori. E così pure, il tentativo di ampliare i modelli per incorporare altri fattori esplicativi pare difficoltoso per l’incertezza o l’indeterminatezza delle variabili o degli effetti. Riemerge dunque un problema annoso, già vissuto anche nel corso dell’iniziativa “Benchmarking Club” tra aziende idriche italiane, svolta nei primi anni 2000 con il patrocinio dell’allora Federgasacqua. Con questa nota si intende condividere alcuni spunti e riflessioni che emergono da quell’esperienza di benchmarking e, contribuire al dibattito tornando ad esaminare gli indicatori e ricercando una chiave di lettura del loro impiego.

Negli appalti pubblici, l’inserimento dei criteri di aggiudicazione ambientali pone la questione dell’equilibrio tra sostenibilità e concorrenza. Questi criteri mirano a orientare la spesa pubblica verso obiettivi ecologici, ma possono influire sul mercato competitivo. Il contributo esamina, alla luce della normativa di matrice eurocomunitaria, se la tutela della concorrenza debba avere priorità sulla sostenibilità o se i due obiettivi possano coesistere. Particolare attenzione è dedicata alla sentenza T.B. e a. contro C.B. e a. (CGUE, 1° agosto 2025), che sottolinea l’importanza della massima apertura alla concorrenza anche in appalti relativi alla compravendita di certificati verdi.

Giovanni Cocco

Il rischio politico nei contratti pubblici

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2025

L’articolo analizza il concetto di rischio politico non nel senso generale in cui viene utilizzata l’espressione, ma con specifico riferimento ai contratti pubblici, e quindi focalizzandosi sulle scelte del legislatore delegato nel Codice dei contratti del 2023 (D.Lgs. n. 36/2023) e sul loro impatto. In particolare, vengono esaminati due profili di disciplina: l’innalzamento delle soglie per l’affidamento diretto e l’introduzione del subappalto a cascata. L’incremento delle soglie per l’affidamento diretto (fino a 150.000€ per lavori e fino a 140.000 per servizi e forniture) comporta ovviamente oneri partecipativi e concorrenziali minori che hanno un impatto anche sui costi di approvvigionamento. Questo fattore negativo viene evidenziato anche da indagini ANAC, che riscontrano una riduzione dei ribassi e un mancato risparmio, pur riconoscendo i vantaggi di rapidità e semplificazione correlati ad una maggior rapidità nella scelta e ad interventi più rapidi e immediati. A mitigare i rischi di affidamenti di favore si pone il rafforzamento del principio di rotazione, cui si rivolge anche l’orientamento giurisprudenziale prevalente. Il secondo profilo esaminato nell’articolo, il c.d. subappalto a cascata, formalizza una pratica precedentemente vietata, recependo i richiami provenienti dall’UE, ma solleva preoccupazioni non solo per la difficoltà di vigilanza e controllo che esso comporta (tanto da facilitare l’eventualità di infiltrazioni criminali), ma anche perché potrebbe porre seri problemi di coordinamento sia per la stazione appaltante, sia per l’affidatario. Da contraltare rispetto ai fattori di rischio considerati potrebbe valere un forte riferimento ai principi di risultato e fiducia, che fungono da cardine del nuovo Codice e potrebbero, se correttamente applicati, offrire una base solida alle innovazioni introdotte e, soprattutto, all’agire delle stazioni appaltanti.

Minh Vinh Vo, Thuy Vi Le, Cao Ky Anh Dang, Thanh Vinh Nguyen

The impact of ESG investing on corporate profitability: Evidence from publicly-owned enterprises in emerging markets

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2025

This study investigates the influence of ESGlinked investment instruments, specifically Green Financing and Socially Responsible Investing (SRI) on commercial profitability of publiclyowned enterprises (POEs) in emerging markets. The authors examine the moderating part of Regulatory Framework Strength in these connections predicated in Legitimacy Theory and Institutional Theory, the exploration seeks to determine whether sustainable finance strategies can meaningfully enhance financial performance under varying institutional conditions. Employing a quantitative exploration design, the authors distributed an online check via Google Forms using a 5point Likert scale, performing in 385 valid responses from five stakeholder groups directly involved in ESGrelated financial opinions across emerging markets. The retrogression analysis reveals that Green Financing exerts the strongest influence on commercial profitability (ß = 0.68), followed by SRI essentials (ß = 0.62). Furthermore, Regulatory Framework Strength moderates the connections between Green Financing and profitability (ß = 0.54), and between SRI and profitability (ß = 0.65). The authors affirm that their findings give new perceptivity into the effectiveness of ESG investment strategies in emerging markets, an area frequently overlooked in mainstream ESG converse. By integrating empirical substantiation with theoretical perspectives, this study underscores the critical moderating part of regulatory strength and contributes to bridging the gap between sustainability practices and profitability issues of POEs in under regulated economies.

In questo articolo proponiamo un’analisi ragionata della struttura della filiera del sistema di gestione dei rifiuti urbani in Italia, che ricostruisce le quote di mercato dei diversi operatori e i regimi istituzionali che mettono tra loro in relazione le diverse fasi della filiera. Ne emerge un quadro rappresentato da una crescente concentrazione e una progressiva maggiore apertura al mercato, che tuttavia richiede un appropriato disegno regolatorio per poter sfruttare al meglio i benefici della concorrenza.

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

La raccolta effettuata in questo secondo numero del 2025 riguarda le più recenti applicazioni dell’ipnosi in ambito clinico, psicoterapeutico e di ricerca. Le evidenze più significative sono riportate e riguardano principalmente gli effetti positivi delle procedure ipnotiche sul dolore, l’ansia, lo stress e la qualità della vita. Di contro, la grande maggioranza delle revisioni sistematiche indicano come una maggior omogeneità nella somministrazione delle tecniche ipnotiche aiuterebbe la ricerca a raccogliere risultati più chiari e decisivi. Una speciale menzione viene fatta a proposito del peso e del ruolo giocato nel mondo dell’ipnosi dal lavoro di S. J. Lynn, scomparso lo scorso anno.

Abbiamo realizzato questa intervista con Antonella Bianchi di Castelbianco, parlando di lei, della sua esperienza con l’ipnosi ericksoniana, la terapia familiare e la psicoterapia a livello nazionale e non solo, osservando come l’ipnosi, la terapia ed i terapeuti stessi siano cambiati nel corso degli anni, senza perdere di vista le prospettive future.

Antonio Piro, Luca Bidogia

The Master: sette, manipolazioni e verità nella cura

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

In The Master, Paul Thomas Anderson mette in scena il rapporto tra il leader Dodd e il reduce Freddie, esplorando le dinamiche delle sette con chiari richiami a Scientology. La loro relazione oppone la “Verità” dogmatica del gruppo ai “segreti” della caotica natura umana. Dodd, un maestro diviso, sembra aver bisogno dell’imperfezione dell’allievo per integrare la propria umanità. Senza offrire risposte o giudizi, Anderson lascia lo spettatore nell’incertezza, interrogandosi sul bisogno umano di una guida e sulla vera natura della libertà.

Anna Guerrera, Giuseppina Cavarretta

L’ombra del vento: ipnosi, memoria e identità

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’articolo esplora i parallelismi tra il romanzo L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón e la psicoterapia ericksoniana. Il viaggio del protagonista, che prende avvio dalla perdita del ricordo del volto materno e dalla scelta intuitiva di un libro, diventa metafora del processo ipnotico: un percorso di accesso all’inconscio, di fiducia nelle proprie risorse interiori e di trasformazione narrativa. Il romanzo, attraverso storie e personaggi, guida il protagonista in un percorso che, come una trance evocativa, favorisce l’integrazione di parti di sé e apre alla crescita personale.

Mauro Lavalle

La terapia fenomenologica di Milton Erickson

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’articolo riporta, in sintesi, riflessioni metodologiche ed esempi di pratica clinica a supporto della tesi che l’approccio terapeutico di Erickson presenti numerosi tratti comuni alle psicoterapie di impronta fenomenologica. L’approccio di Milton Erickson alla psicoterapia si basava sull’ascolto attento del paziente: le sue strategie terapeutiche erano sempre fondate sul linguaggio e sulle esperienze del paziente. Erickson non inquadrava il vissuto della persona in una qualsivoglia cornice teorica o diagnostica. Erickson coglieva il modo di stare nel mondo della persona che gli stava davanti e usava il sistema esperienziale del paziente per promuovere il cambiamento e promuovere esperienze trasformative.

Il presente contributo ha l’obiettivo di presentare il fenomeno della Dissociazione in ipnosi ericksoniana in dialogo con l’aspetto psicopatologico. Si farà riferimento a diversi autori, principali per la redazione dello stesso, come ad esempio: Janet, Liotti ed alcuni autori del Trattato di Ipnosi che aiuteranno a guidare la riflessione sulla dissociazione patologica e, dall’altro lato, come elicitazione della trance ipnotica. Il punto di partenza sarà incentrato sulla definizione da DSM 5- TR, per poi ipotizzare l’utilizzo di strumenti di valutazione della stessa, quando ha una valenza psicopatologica, valutando probabili comorbilità.

L’ipnosi, oggi impiegata prevalentemente in ambito clinico, sta suscitando un interesse crescente anche nel contesto legale, sebbene permangano numerose controversie. Nel presente articolo, attraverso una rilettura della letteratura attuale, si approfondiscono due ambiti chiave: la volontà di agire, fondamentale per la valutazione dell’imputabilità, e la testimonianza, pilastro dell’accertamento probatorio. In quest’ottica, una riflessione critica su tali aspetti appare indispensabile per definire con maggiore chiarezza i confini entro cui l’ipnosi possa essere legittimamente integrata nel panorama giuridico-forense.

Fabio Carnevale, Sandro Montanari

L’ipnosi ericksoniana in tempi pandemici (parte prima)

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2025

L’obiettivo di questo lavoro consiste nell’indagare le implicazioni psicoterapeutiche connesse al fenomeno pandemico, studiato attraverso una lente ecologico-sistemica. Partendo dall’ipotesi di una connessione tra la “malattia collettiva” e l’ambiente nella quale si è sviluppata, lo studio tratta il Covid-19 non solo come un evento patologico, ma come un’espressione sintomatologica e, in quanto tale, quale chiave di lettura per comprendere gli aspetti disfunzionali della relazione tra l’individuo e i suoi contesti di appartenenza. Coniugando il linguaggio analogico con quello digitale, lo studio approfondisce i significati simbolici di quattro comportamenti che il Covid-19 ha rigidamente imposto e mette in evidenza come la psicoterapia ipnotica ericksoniana possa facilitare processi di resilienza attraverso le stesse vie del cambiamento indicate dalla pandemia.

Fabio D’Antoni, Rachele Barbieri, Ondina Pontoni

Codice Rosso: psicologi del Sistema Sanitario Nazionale e Forze dell’Ordine nelle Sommarie Informazioni Testimoniali (SIT)

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

L’introduzione del Codice Rosso in Italia ha segnato un punto di svolta nella lotta contro la violenza di genere e domestica, con l'obiettivo di offrire risposte rapide e focalizzate nella tutela delle vittime di tali reati. La convenzione tra l’Azienda Sanitaria Friuli Centrale (ASUFC) e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine introduce la figura dell'ausiliario psicologo del Sistema Sanitario Nazionale nelle Sommarie Informazioni Testimoniali (SIT), evidenziando il suo valore aggiunto sia nella tutela e garanzia dei diritti delle vittime sia nella raccolta delle dichiarazioni rilasciate in sede di indagini di Polizia Giudiziaria. Questo articolo mira a condividere l’esperienza maturata grazie a tale convenzione, sottolineando l’efficacia dell’integrazione tra competenze giuridiche e psicologiche per migliorare l’approccio verso le vittime vulnerabili ed ottimizzare l’efficacia dell’indagine investigativa.

Henry Ajuzie, Samuel O. Okafor, Okezi Obara, Andrew N. Ogbochie, Onyinyechi E. Okoye, Jane O. Okafor

Child Violence against School Age Children in the Family and School Contexts and Children Cognitive and Social Development in Southeast Nigeria: Evidence for Policy and Sustainable Development Goals agenda among Developing Nations

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Domestic violence against school age children over the years has been a silent killer, with little or no empirical attention among the developing nations where culture and religion endanger the rights of children. While the paucity of research interest and the complex processes in data gathering among the scholars have made the seemingly salient issue silent, the cultural hegemonies among the developing nations especially in the sub-Saharan region, have complicated the possibility of empirical isolation of child violence from the traditionally cherished child upbringing approach among these nations. Southeast Nigeria is one of the regions across the globe, where some cultural and socio-demographic peculiarities have affected the understanding and classification of child violence and hence, has empowered the issue as one of the counterproductive measure against sustainable development goals. The study looked into the afore mentioned issue in southeast Nigeria using survey methodological design among the school age children between the ages of 6years and 10years in the primary and junior secondary schools in the region. 430 pupils were included in the study from 108 schools across 36 communities in the region. Questionnaire instrument was used for data collection, which was filled through ordered approach with the research assistants, while descriptive and inferential statistics were applied in analyzing the collected data. From the findings, there is a high prevalence of child violence in the region, ranging from severe punishment, moderate punishment to child abuse; there is a negative correlation between child violence and children social/cognitive development (P = .000; r = -.098), while child violence in the region is predicted by age, sex, parents occupation and complaining about violence among the children; the overall impact of child violence was found to be anti-sustainable development in the region (P = .000; R2 = 69.2).

Paola Ferro, Immacolata Di Napoli, Caterina Arcidiacono

Custodia dei figli e vittimizzazione secondaria nel caso di IPV

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

La ricerca esamina le decisioni per la custodia dei figli nei casi di violenza intima di coppia (IPV) attraverso una revisione sistematica della letteratura sui contributi di natura psicologica. Le pubblicazioni selezionate hanno esaminato, nel sistema giudiziario internazionale: gli aspetti psicologici dei procedimenti di custodia di figli e figlie di donne vittime di violenza domestica; le valutazioni dei professionisti coinvolti; i fattori che influenzano le decisioni di custodia e di visita dei bambini; e infine, le posizioni dei professionisti circa la mediazione e il contatto padre-figlio/a nei casi di IPV. I risultati indicano la presenza di vittimizzazione secondaria per le madri richiedenti l’affido dei figli nei casi di violenza intima di coppia e violenza assistita.

Elvira Reale

Violenza Domestica sulle Donne e Maltrattamento Assistito di Bambine e Bambini

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Nella letteratura scientifica e nei documenti di organismi internazionali risulta che la violenza di genere domestica ha effetti sui minori anche quando questi ultimi non sono vittime dirette. Tra le 588 donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza del Comune di Napoli nel 2023, la nostra ricerca intervista 168 delle 317 che avevano figli/e. I figli, di cui sono stati considerati i vissuti e comportamenti, sono stati 272 (138 maschi e 134 femmine). I riferiti delle madri hanno evidenziato reazioni di: interposizione, chiusura, pianto, urla, agitazione, enuresi, immobilizzazione (freezing), richiesta di aiuto. Gli effetti subiti risultano numerosi e convergenti; e si differenziano per genere e fasce d’età sia in relazione alla modalità della risposta sia in relazione ai tempi.

Caterina Arcidiacono, Antonietta Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo

PAS e AP come strumento di silenziamento e sottovalutazione della violenza su donne e minori e il loro uso nei Tribunali italiani nei procedimenti per l’affidamento dei figli

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2025

Nei percorsi di separazione e divorzio, contrariamente a quanto si è soliti credere, la violenza di coppia non scompare con la fine della convivenza ma aumenta spesso in intensità, manifestandosi soprattutto attraverso l’accusa alle madri di impedire il contatto del padre con i figli. Utilizzando il costrutto della alienazione parentale (AP/PAS) - in qualunque declinazione espressa e malgrado si tratti di una teoria obsoleta e non validata dalla letteratura scientifica - i comportamenti di protezione messi in atto dalle donne per proteggere i figli e le figlie dal genitore violento vengono intesi, nel procedimento giudiziario, come atti di “alienazione parentale”. Ne consegue che, ad una denuncia di violenza e abuso del partner, spesso risponde una controaccusa di presunta alienazione le cui conseguenze sul benessere delle madri e dei figli/e, pur se evidenti, sono silenziate e occultate. Di contro, organismi e associazioni internazionali contestano lo pseudo costrutto AP/PAS e ne denunciano gli effetti deleteri sulla salute delle madri, degli adolescenti e dei bambini/e.