RISULTATI RICERCA

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Sara Ricciardi, Nino Dazzi, Adriana De Francisci, Maria Chiara Meroni

Recensioni libri

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 54 / 2021

Camillo Loriedo, Chiara Angiolari, Il segreto. La complessità nascosta nel sistema familiare. Raffaello Cortina, Milano 2021

Maurizio Andolfi, Il dono della verità. Il percorso interiore del terapeuta, Raffaello Cortina, Milano, 2021

Susan M. Johnson, La teoria dell’attaccamento in pratica. La teoria focalizzata sulle emozioni (EFT) nel setting individuale, di coppia e familiare, FrancoAngeli, Milano, 2021

Silvia Caruso

"Io non fuggo, io volo"

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 54 / 2021

L’autore, attraverso una personale rilettura autobiografica, si propone di dar voce ai possibili vissuti che un figlio genitorializzato può sperimentare lungo il suo percorso evolutivo, in particolare all’interno di nuclei familiari monogenitoriali, durante il delicato e difficoltoso processo di individuazione. La forza della lealtà familiare, attraverso quei fili tanto invisibili quanto potenti, può far vivere il proprio bisogno di differenziazione come un forte tradimento verso la famiglia, accompagnandosi a un vissuto di colpa schiacciante, che talvolta ne im-pedisce l’individuazione. La scoperta della reciprocità, aiuta a ridimensionare i vissuti di ri-sentimento, colpa e iper-responsabilizzazione, favorendo il passaggio dal desiderio di "fuga" alla leggerezza del "volo". Perché è veramen-te libero, solo colui che vola nella certezza di avere una propria base sicura.

Giulia Lupattelli

Murray Bowen: dal genogramma alla differenziazione del sé

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 54 / 2021

Murray Bowen, psichiatra americano, è uno dei pionieri della terapia familiare e relazionale americana. La sua terapia è centrata sulla comprensione dei meccanismi operanti all’interno del sistema familiare e sul processo di differenziazione del sé dal sistema, attraverso la tecnica della detriangolazione. A partire dai principi fondamentali del-la teoria boweniana, attraverso il caso letterario del libro "Il gabbia-no Jonathan Livingston" di Richard Bach, passando per la fisiologia del sistema albero nell’organizzazione delle sue radici, l’autrice tente-rà di illustrare la teoria familiare di Murray Bowen nel caso di una psicoterapia familiare con un solo membro della famiglia. Esordendo con la tecnica del genogramma, per giungere alla completa differenziazione del sé, dalla massa dell’Io familiare, si attraver-seranno le fasi di un processo terapeutico sistemico.

Francesco Canevelli

"Figli che rifiutano un genitore: intrecci relazionali nei percorsi di separazione" Seconda parte

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 54 / 2021

L’Autore presenta il fenomeno del rifiuto che un figlio manifesta nei confronti di un genitore all’interno di alcune situazioni che fanno se-guito alla separazione. Il fenomeno viene inquadrato all’interno di specifici scenari in cui si realizzano intrecci relazionali che sostengono e rafforzano il rifiuto stesso e che forniscono cornici di senso al suo realizzarsi. Vengono esaminate le ricadute che il rifiuto e il tipo di intrecci in cui si inserisce comportano per i bisogni di sviluppo del figlio e dell’intero sistema familiare. Vengono infine presi in esame i diversi contesti e le possibili articolazioni degli interventi specialistici in que-sto tipo di situazioni.

Gianmarco Manfrida, Valentina Albertini, Erica Eisenberg

Il responso dell’àugure: nuove modalità di supervisione indiretta all’epoca di internet

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 54 / 2021

La ricerca di un parere esterno per controllare il futuro e l’ansia di affrontarlo ha antiche radici negli esseri umani, e da sempre si è cer-cata sicurezza in personaggi saggi o comunque capaci di vedere più in là di chi chiedeva loro consulenza. Oggi un terapeuta può trovare nel web non solo occasioni di supervisione, ma anche diverse maniere di farsela fare, a seconda di diversi bisogni. Una supervisione online può essere effettuata senza lo sforzo di recarsi fisicamente nello studio del supervisore: può essere fornita in modo simile alla supervisione in presenza con le videochiamate, in caso di urgenza con veloci sugge-rimenti attraverso messaggi istantanei e app di socializzazione, in mo-do più esteso con e-mail. Ognuna di queste nuove risorse implica vantaggi e rischi e dovreb-be essere scelta dal supervisore secondo le necessità reali del terapeu-ta e dei suoi pazienti. È possibile comprendere le reazioni personali del terapeuta ai pazienti dalle parole che impiega nel parlarne, dallo stile con cui scrive, dalla punteggiatura che adotta, tanto quanto dall’aspetto del suo volto e dai movimenti dei suoi occhi. La distanza modifica gli elementi da prendere in considerazione per ricavarne un feedback analogico che dia accesso al controtransfert e alle emozioni del terapeuta, ma non li cancella, semplicemente li trasforma in forme compatibili con come viene condotta la supervisione online. Verranno presentati e discussi esempi di supervisione in video-chiamata, attraverso e-mail, messaggi whatsapp ed SMS, allo scopo di definire alcuni punti tecnici adeguati a ogni diverso contesto online. Infine, si esamineranno i rischi di fare supervisione online o esclusi-vamente online e saranno suggerite misure correttive.

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella, Nicolino Rago

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2021

Questa sezione raccoglie riassunti dalla letteratura internazionale recente riguardante l’ipnosi in molti ambiti. In questo numero i focus principali sono: (1) la relazione tra lo stato ipnotico e i fattori correlati al trauma e alla dissociazione, sia nel trattamento dei bambini sia in pazienti adulti; (2) l’utilizzo di misure nuove e affidabili della suscettibilità ipnotica, sia con mezzi tradizionali, che con il ricorso a dispositivi portatili e (3) i processi neuro-comportamentali e i meccanismi neuro-biologici sottostanti all’ipnosi. Questo numero complessivamente fornisce indizi importanti circa l’efficacia e l’autenticità dei fenomeni inerenti all’ipnosi.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Tenet, il tempo, il libero arbitrio e viceversa. Parte seconda

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2021

Il tempo esiste? Se sì, in quali forme può immaginarlo la mente umana? L’articolo usa il film Tenet come occasione per riflettere sul liberto arbitrio e trarne qualche metafora da usare in contesti ipnotici.

Anna Guerrera

Le avventure di Pinocchio come del processo trasformativo

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2021

È la storia di un burattino che vuole diventare un bambino e per realizzare il suo desiderio deve vivere tante avventure e disavventure che lo aiuteranno a crescere. È un percorso metaforico di trasformazione, durante il quale Pinocchio incontra personaggi metaforici e simbolici che rappresentano gli archetipi dell’animo umano.

La dimensione immaginativa ha una funzione fondamentale per la necessità che ha la mente umana di raffigurarsi il mondo esterno. Molti autori sostengono che uno dei compiti principali delle funzioni mentali è quello di creare le "immagini" del mondo, giungendo fino ai più elevati gradi di astrazione. Per fare questo è stato necessario, nel processo evolutivo, che si producesse accidentalmente un salto "qualitativo" che R. Thom chiama astrazione primordiale, che consiste nella capacità della mente di distanziarsi dalle percezioni sensoriali e di raffigurarsi im-maginativamente la realtà esterna. La raffigurabilità psichica è dunque una fun-zione mentale di base attiva massimamente nei fenomeni onirici, il sogno, e nelle visioni che spesso si producono ad esempio nello stato di trance ipnotica. Essa inoltre viene massimamente utilizzata nei processi mentali creativi sia nel campo artistico che in ambito scientifico. Nella pratica psicoterapica utilizziamo spesso immagini o, in maniera più sofisticate, metafore per descrivere la realtà sia interna che esterna del paziente e induciamo a scopo terapeutico stati mentali regressivi: lo stato regressivo è inteso come una dimensione neuropsicologica della mente che facilita lo sviluppo dei fenomeni allucinatori e ideativi che sono alla base della capacità immaginativa dell’essere umano. Un fenomeno interessante in psicoterapia è che il terapeuta e il paziente possono condividere la via regressiva, grazie alla speciale relazione duale che si stabilisce: il rapport in ipnoterapia e il lavoro in doppio in psicoanalisi. Condividere non solo uno "stato mentale" ma anche quello che si produce in termini di raffigurabilità, come nel caso clinico che nell’articolo viene descritto.

Valerio Pidone, Emanuele Mazzone

Il prezioso contributo dei proverbi nella pratica clinica ericksoniana

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2021

Erickson utilizzava i proverbi nella pratica clinica per trasmettere messaggi terapeutici attraverso un linguaggio condiviso, basato sull’esperienza. Il presente contributo, di carattere paremiologico, offre una descrizione delle origini storiche, delle fonti e della gnomica del proverbio, della sua diffusione geografica e analizza la struttura linguistica che ne è matrice: la metafora. L’articolo indaga il significato simbolico del proverbio con riferimento alle teorie cognitive, alle conoscenze neu-roscientifiche, alla teoria della mente e agli archetipi di Jung e si sofferma sul suo utilizzo nella pratica clinica ericksoniana.

Fabio Carnevale, Sandro Montanari

L’uomo che non c’era

IPNOSI

Fascicolo: 2 / 2021

Questo lavoro rappresenta un primo contributo volto all’individuazione di comunicazioni ipnotiche nell’ambito di approcci terapeutici di diverso orientamento. In particolare, è un tentativo di addentrarsi nell’analisi di un caso clinico condotto secondo un modello sistemico-relazionale, allo scopo di evidenziare gli aspetti ipnotici che, in modo spontaneo e non consapevole da parte del terapeuta, hanno attraversato il processo terapeutico. Ciò al fine di valutare se, in un’ottica di inte-grazione, tecniche e comunicazioni ipnotiche possano essere proficuamente adot-tate da terapeuti di impostazione diversa da quella ericksoniana, se non già in par-te implementate, anche se in maniera inconscia.

Una crescente evidenza suggerisce che l’asse intestino-cervello possa svolgere un ruolo chiave nelle condizioni di salute e malattia attraverso una rete di comuni-cazioni bidirezionali che coinvolge percorsi neurali e immunoendocrini. Questa complessa interazione influenza profondamente sia il microbiota intestinale che il comportamento del cervello. La disbiosi del patobioma intestinale è rilevante per la patogenesi di disturbi gastrointestinali funzionali, sindromi dolorose croniche, disturbi neurologici e mentali. Di conseguenza, il targeting del microbiota intestina-le sta emergendo come una nuova, efficace prospettiva terapeutica. Tra le molte opzioni di trattamento, gli interventi psicologici, inclusa l’ipnosi, sono stati utilizzati per modulare lo Psicobioma e il suo analogo ipnotico, l’Ipnobioma. Oltre a una revisione della letteratura recente, viene riportato uno studio pilota su una paziente con Sindrome del colon irritabile (IBS) trattata con successo con ipnosi simil-quantica. L’esito positivo del trattamento è stato associato a una significativa di-minuzione di taxa microbici patologici concomitante con un aumento di taxa fi-siologici. Questi risultati preliminari suggeriscono che l’Ipnobioma può rappresentare una nuova promettente frontiera dell’ipnositerapia.

Ricardo Martín Morales

El Estado de Derecho y el mercado de la verdad

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2021

I processi deliberativi democratici sono minacciati dalla disinformazione deliberata su larga scala, diffusa attraverso Internet e i social media, i quali hanno notevolmente aumentato il rischio di manipolazione elettorale dell’opinione pubblica. Qualsiasi buon specialista può attualmente provocare il contagio emozionale di milioni di persone all’idea contrattata con il miglior offerente. Gli Stati membri dell’Unione Europea si organizzano e collaborano per combattere questo tipo di disinformazione. Il presente contributo analizza fino a che punto il Diritto può e deve reagire alle fake news, valutando la portata, la natura, il contenuto e il bene giuridico protetto da un eventuale "diritto a non essere ingannati".

Il presente contributo vuole analizzare l’Ordinanza del 30 ottobre 2020 approvata dal Consi¬glio di sicurezza nazionale della Spagna al fine di stabilire una procedura volta a combattere la disinformazione. In questo senso viene utilizzata una metodologia costituzionale per verificare i cambiamenti che Internet e, soprattutto, i social network hanno provocato nel paradigma della co¬municazione, e ciò avendo come rife¬rimento più vicino l’infodemia causata dal COVID-19. Que¬st’ultimo è il contesto che spiega l’Ordinanza di ottobre, che può considerarsi una risposta afferma¬tiva alla domanda, di rilievo tipicamente costituzio¬nale, se le autorità pubbliche debbano intervenire in materia di disinformazione. Rimangono, tuttavia, molti dubbi sulla portata dell'intervento.

Dopo qualche cenno (anche di tipo metodologico) sulle problematiche evolutive del regionalismo nel primo dopoguerra repubblicano, nel contributo sono analizzate - anche in una prospettiva comparata con le omologhe forme di decentramento territoriale dei poteri osservabili negli Stati europei a forma regionale e in quelli a forma federale - alcune delle problematiche del riparto dei poteri alla luce dei venti anni successivi alle riforme costituzionali del Titolo V, per interrogarsi conclusivamente sui nuovi rapporti venutisi a determinare fra autonomia politica regionale, impatto della crisi economica, integrazione europea e problematiche di effettività dei diritti, soprattutto (sociali ma non solo).