RISULTATI RICERCA

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Hagen Lehmann, Petr Svarny

Using a social robot for different types of feedback during university lectures

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

In this paper we present a long-term study in which a social robot was used as an embodied feedback channel during a series of university lectures spanning over one academic year. We used a Pepper robot from Softbank Robotics within an enactive didactics framework in order to reinforce the structural coupling between the teacher, the students and the content of the lecture. The robot provided different types of feedback during the lectures. In this paper we will focus on feedback that informed the students of their learning progress and that helped the teacher to understand how the students were able to follow each lecture. At the end of the lecture series we used questionnaires as qualitative measures for how the students perceived the feedback of the robot. Our results show a positive response of the students to the robot. We asked the students also how they thought the robot’s feedback affected their learning progress. The vast majority of the students reported that the robot indeed helped them to reflect about their level of understanding of the content of the lecture and facilitated the initiation of interventions to improve their learning.

Maura Mengoni, Silvia Ceccacci, Noemi Del Bianco, Ilaria D'Angelo, Francesco Paolo Romeo, Aldo Caldarelli, Simone Aparecida Capellini, Catia Giaconi

Emotional Feedback in evaluation processes: Case studies in the University context

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

In the face of the growing number of students with disabilities enrolled at the University, it is necessary to rethink the educational and teaching proposals from an inclusive perspective. This necessarily implies careful planning of even one of the most delicate phases of the teaching and learning process for all students: the final exam of a discipline. An event full of expectations and anxieties, very often attention to the construction of a welcoming environment becomes essential to provide the basis for a welcoming atmosphere and success, especially for students with Specific Learning Disorders (SpLDs) or disabilities. Therefore, this contribution, starting from a pilot study conducted by the University of Macerata, analyzes the role of Emotional Feedback in the assessment procedures in university contexts.  

Fra le strategie utilizzate per promuovere forme di valutazione partecipata e learner-centred capaci di promuovere la literacy valutativa degli studenti annoveriamo il feedback e la valutazione fra pari. Alla luce di questo framework, sono state sperimentate strategie di peer review in un insegnamento del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. I risultati mostrano l’efficacia delle attività di revisione dei compiti autentici fra pari nello sviluppo delle competenze progettuali e valutative degli studenti, con un miglioramento delle loro performance e dei loro prodotti. I risultati hanno mostrato, inoltre, il supporto del processo di peer review nell’esplicitazione del sapere implicito degli studenti. La ricerca ha mostrato anche l’importanza dell’adattamento dei corsi universitari in modalità remota attraverso una pianificazione dell’ambiente di apprendimento e l’utilizzo di tecnologie/risorse online e il ruolo della documentazione nella formazione delle competenze progettuali, valutative e riflessive degli studenti universitari.

Questo lavoro presenta i processi di feedback dialogico e circolare avviati nell’A.A. 2020/21, in un contesto didattico e valutativo trasparente e condiviso, nell’ambito dei due laboratori online, a cui hanno partecipato in totale 41 studenti, che sono parte del corso magistrale Comunicazione di Rete, tenuto dall’autrice, nel Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre. Il corso è stato erogato in ambienti digitali e, per facilitare la comunicazione tra studenti e docente, è emersa la necessità di attivare feedback ulteriori rispetto a quelli sulla corretta esecuzione dei compiti.  In particolare, anche attraverso l’uso di Open Badge, si è voluto rendere esplicite quelle forme di feedback che di norma restano tacite e che riguardano gli aspetti socio-affettivi e organizzativi (Yang & Carless, 2013). I dati, raccolti con strumenti quali-quantitativi, hanno mostrato che attraverso l’erogazione di varie forme di feedback, dialogico e circolare, si può costruire un contesto di insegnamento/apprendimento in cui la docente e gli studenti possano ricevere informazioni per la revisione della didattica e dello studio e partecipare attivamente al progetto educativo.

Livia Petti, Filippo Bruni

Grande aula universitaria on-line e feedback: un connubio possibile?

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Nel contesto italiano la formazione degli insegnanti di sostegno, ormai da anni, è attuata attraverso un apposito Corso di Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità e, nelle sedi universitarie in cui è stato attivato, ha spesso coinvolto numeri consistenti di studenti. Il V Ciclo del percorso per la prima volta, per ovvie ragioni legate all'emergenza sanitaria, si è svolto per la maggior parte on-line. In questo contributo, attraverso l'analisi dell'insegnamento “Didattica speciale: approccio metacognitivo e cooperativo” (30 ore-4 CFU) che è stato tenuto presso l'Università degli Studi del Molise dalla stessa docente sia nel percorso dedicato alla scuola dell’infanzia e primaria, sia in quello per la scuola secondaria di primo e secondo grado si è cercato di vedere come modalità didattiche di active learning basate sul feedback - con il fine di indagare opinioni e porre domande in itinere durante la lezione universitaria, anche nella “grande aula” - abbiano permesso il coinvolgimento, la comprensione e l'apprendimento dei corsisti rendendo più efficace, al tempo stesso, l’azione didattica dell’insegnante.

Valentina Grion, Anna Serbati, Beatrice Doria, David Nicol

Ripensare il concetto di feedback: il ruolo della comparazione nei processi di valutazione per l’apprendimento

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

La ricerca internazionale sul feedback s’inserisce in un framework costruttivista, all’interno del quale i ricercatori suggeriscono che per migliorare l'apprendimento, gli studenti devono assumere un ruolo maggiormente attivo nei processi di valutazione e di feedback. Questo articolo presenta la teoria dell’ internal feedback sviluppata da Nicol (2020) come alternativa radicale alle precedenti teorizzazioni sul tema. La premessa è che gli studenti generano continuamente feedback interni confrontando i loro pensieri, azioni e produzioni con diversi tipi di informazioni esterne. Tali informazioni potrebbero venire da libri di testo, video, osservazioni, risorse online, o potrebbe derivare da commenti o dialoghi con gli altri. In questa prospettiva, per migliorare l'apprendimento e la capacità autoregolativa degli studenti, si dovrebbe utilizzare e integrare un’ampia gamma di risorse, che potrebbero stimolare i processi comparativi ben al di là dei commenti valutativi dei docenti e dei feedback formali. In questo contesto, il presente articolo intende esplorare le implicazioni pedagogiche di tale teorizzazione oltre che presentarne una sperimentazione in un contesto universitario.

Michela Galdieri, Emanuela Zappala

Strumenti e approcci per la valutazione delle capacità comunicative di alunni con Disturbo dello Spettro Aut

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

In presenza di alunni con Disturbo dello Spettro Autistico con bisogni comunicativi complessi, il processo valutativo costituisce l’esito di uno scambio tra i diversi attori sociali impegnati nella co-progettazione del percorso educativo e didattico, nella rilevazione delle capacità dell’alunno, delle barriere e dei facilitatori presenti nel contesto. L’obiettivo del presente lavoro è di individuare strumenti valutativi e auto-valutativi che possano favorire gli apprendimenti, anche in un’ottica metacognitiva, con particolare attenzione all’approccio della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) in ambito educativo, con lo scopo di acquisire informazioni ex ante sulle conoscenze, abilità e competenze, ma anche di monitorare il processo di insegnamento-apprendimento e il grado di coinvolgimento e partecipazione degli studenti alle attività didattiche.

Giovanni Arduini, Diletta Chiusaroli

Il contributo dei Disability Studies per una scuola più equa ed inc

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Inclusione ed equità dovrebbero essere i pilastri di una scuola aperta a tutti, che offre pari opportunità ad alunni e studenti. Nel presente lavoro viene mostrato come i Disability Studies possano rivelarsi uno strumento indispensabile per mettere a nudo le fragilità del sistema scolastico attuale e offrire soluzioni efficaci, promuovendo la valorizzazione della diversità, il superamento di pratiche scolastiche tradizionali ormai non più idonee e l’adozione di prassi innovative più eque ed inclusive. Tener conto delle potenzialità e delle esigenze di tutti significa anche essere capaci di individualizzare e personalizzare il percorso di apprendimento di alunni e studenti, al fine di garantire a tutti il raggiungimento della meta prefissata. La valutazione formativa assume un ruolo decisivo permettendo, in itinere, di capire quali sono le eventuali difficoltà incontrate e se quel determinato percorso di apprendimento si sta rivelando funzionale o deve essere modificato. Particolare attenzione è rivolta anche all’autovalutazione, che consente al discente di sviluppare maturità, senso di responsabilità e consapevolezza dei propri punti di forza e delle proprie debolezze.

Rosa Sgambelluri

Valutare in ambito didattico. Dalla personalizzazione del curricolo alla progettazione universale

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Un’educazione di tipo inclusivo si propone di rispondere alle diversità dei bisogni di ogni allievo attraverso un’organizzazione didattica flessibile, capace di intercettare le differenze e le particolarità di ciascuno (Cottini, 2019). La progettazione di un curricolo inclusivo permette, sin da subito, ad ogni studente di sentirsi accettato ed il contesto classe diventa il luogo nel quale si sente più accolto. Il costrutto pedagogico dello Universal Design for Learning rappresenta un elemento fondante del curricolo inclusivo, in quanto permette di progettare a priori uno strumento utilizzabile da tutti, mediante un approccio adatto a chiunque. Attraverso l’UDL si assiste ad un capovolgimento di prospettiva che prevede la progettazione intenzionale e sistematica dei curricoli didattici, rispondenti alle esigenze del singolo. Il presente contributo intende mettere in risalto come la valutazione rappresenti un pilastro importante su cui si fonda la scuola inclusiva: si tratta di un considerevole strumento metodologico orientato alla valorizzazione e al potenziamento dei saperi degli studenti. Il presupposto pedagogico è quello di verificare quanto si è premeditatamente progettato di insegnare e di perfezionare per ciascuno allievo, non solo per valutare il percorso di apprendimento e la presa di coscienza di strategie, stili personali, attitudini, competenze, tuttavia, per adattare il curricolo comune diversificandolo, così che possa accogliere le esigenze di ciascuno studente.

Il presente contributo analizza le difficoltà di una valutazione efficace per gli studenti con disturbi dello spettro dell’autismo e rileva in che modo le tecnologie possono facilitare tale processo. Attraverso una ricerca che ha coinvolto 276 docenti di scuola secondaria di primo grado si è cercato di comprendere quanto le TIC siano in grado di rendere le prove di verifica più accessibili agli studenti con autismo. Il questionario utilizzato ha rivelato quali software e applicativi i docenti, con esperienza almeno quinquennale, utilizzano nel valutare gli studenti che presentano disturbi dello spettro dell’autismo. I risultati evidenziano conoscenze molto limitate da parte dei  docenti di classe e di sostegno (senza titolo) mentre si evince che coloro che hanno seguito un percorso formativo di specializzazione universitaria hanno maggiori capacità di utilizzare le tecnologie per la valutazione dei loro studenti. Tutti coloro che hanno preso parte alla ricerca suggeriscono la necessità di un investimento serio sulla formazione dei docenti di classe e di sostegno per consentire loro di trovare nelle TIC nuove opportunità per una valutazione maggiormente inclusiva.

Francesco Bearzi, Andrea Tarantino

Processi co-valutativi ed equità agentiva nella didattica trasformativa pandemica e post-pan

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Le istanze di una didattica trasformativa incentrata sulle competenze trasversali di sostenibilità impongono una profonda riconsiderazione dei processi valutativi, auspicata dagli organismi internazionali di ricerca, anche alla luce delle dinamiche squisitamente democratiche e sotto il segno della corresponsabilità educativa che rappresentano le più efficaci e feconde risposte all’emergenza pandemica. Il costrutto di “equità agentiva”, proposto nel contesto di ricerche transdisciplinari a impronta neuroscientifica, disegna un saliente connotato delle pratiche co-costruite dalle microcomunità di ricerca germinanti in seno ai sistemi educativi. I processi autenticamente co-valutativi costituiscono un essenziale tassello di una relazione di insegnamento-apprendimento votata alla ridefinizione del senso di sé, degli altri e dell’ecosistema in cui si è immersi. Apprezzando metodologicamente le opportunità situazionali e informali, tali processi acquisiscono generativa consistenza in una dimensione strutturalmente transizionale, caratterizzata dall’ascolto attivo e dalla proattiva apertura alla trasformazione 

Francesco Claudio Ugolini

Concezioni di Open Education e istanze di equità. Questioni didattiche e approcci val

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

L’articolo analizza l’evoluzione del concetto di openness nell’istruzione superiore negli ultimi cinquanta anni, in base alla chiave di lettura dell’equità. A partire da cinque istanze normative di tale concetto, il contributo offre un’analisi di due differenti concezioni di openness, dedicando particolare attenzione al tema della valutazione: la prima concezione si sviluppa a partire dalla fondazione della UK Open University nel 1969 e trova piena maturazione negli anni Novanta e primi anni 2000 con il concetto di Open Distance Learning; la seconda prende le mosse dal movimento del Software Open Source e si fonda principalmente sul libero accesso a risorse e corsi, trovando compimento nelle Open Educational Resources e nei Massive Open Online Courses. Il contributo mostra come tutte le forme di openness analizzate perseguano un ideale di equità, ma con approcci di quest’ultima molto diversi e talvolta divergenti. 

Debora Aquario

Through the lens of justice. A systematic review on equity and fairness in learning assessment

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Empirical and theoretical studies have highlighted the need to investigate the implications of the introduction of the issue of justice in education. However, little is known about the specific field of learning assessment and about the possible enhancement for assessment processes when inspired by discourses about justice, equity and fairness. What does it mean to rethink assessment through the lens of justice? The present paper aims to uncover key information related to this issue with the aim to provide greater understanding about how to build more equitable assessment practices. The PRISMA guidelines were adopted. Internet-based bibliographic searches were conducted via 2 major electronic databases (ERIC and Education Source) to access studies examining the association between the issues of justice, fairness and equity in assessment. A total of 26 empirical studies meeting the inclusion criteria were identified. The studies reported the attention to both well as a focus on addressing diversity in the classroom moving away from a model of adjustments and reasonable accommodations towards an equitable and universal assessment. Additional research is important to clarify these issues and an important effort should be made to construct better assessment practices based on students and teachers’ perceptions of justice.

Laura Fedeli, Luca Girotti

Prove tecniche di futuro: un’esperienza laboratoriale per educare al feedback formativo

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Il contributo presenta gli esiti di un seminario online promosso nell’ambito del laboratorio di “Tecniche della valutazione” del cds LM-85bis presso l’Università degli Studi di Macerata. Tale iniziativa, condotta in co-teaching, aveva l’obiettivo di rafforzare conoscenze ed esperienze degli studenti in merito al concetto di feedback e alle potenzialità dei dispositivi digitali.

Irene Dora Maria Scierri, Davide Capperucci

La valutazione per promuovere l’apprendimento permanente: il rapporto tra formative assessment e self-regulated learning

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Le attuali politiche educative pongono al centro l’esigenza di trasformare le pratiche didattiche e valutative per sostenere l’acquisizione di competenze trasversali necessarie a una visione di sviluppo sostenibile e alla capacità di apprendimento permanente. L’articolo esamina il ruolo che la valutazione formativa riveste nella promozione di una di queste competenze chiave: imparare a imparare. Dopo aver esaminato il costrutto di autoregolazione dell’apprendimento, considerato una componente della competenza di imparare a imparare, vengono discusse le principali connessioni tra formative assessment e self-regulated learning. Si evidenzia come il ruolo centrale del feedback, la definizione di obiettivi e strategie e l’articolazione in fasi iterative, siano aspetti dei due processi collegati e in forte interazione. Il quadro che emerge suggerisce come le pratiche di valutazione formativa andrebbero implementate come vere e proprie strategie di autoregolazione dell’apprendimento. La ricerca futura in questo ambito si rivela potenzialmente feconda per una ridefinizione delle pratiche valutative che possa offrire agli studenti migliori opportunità di sviluppare la capacità di gestire il proprio apprendimento.

Teresa Grange, Salvatore Patera

La valutazione formativa per sostenere lo sviluppo della dimensione profonda dell’agire competente. Un caso di studio

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Lo studio dei processi latenti sottesi all’apprendimento interroga l’agire didattico per la promozione di esperienze di apprendimento che sollecitino la consapevolezza sui propri percorsi di crescita. La valutazione formativa svolge un ruolo strategico rispetto all’accessibilità e all’elaborazione critica dei diversi livelli e modalità di apprendere: un approfondimento delle pratiche di valutazione formativa nei contesti di apprendimento che promuovono l’agire competente offre un contributo alla riflessione pedagogica su una cultura della valutazione capacitante ed emancipante. A partire da uno studio di caso nell’ambito di un percorso formativo universitario, si discuterà in che modo la valutazione formativa possa essere utilizzata per esplorare e mettere in relazione le modalità di funzionamento dei soggetti con le loro possibili aree di sviluppo e promuovere l’agire competente in contesti formativi e di vita.

Martina Albanese

La sfida neuro-docimologica: criticità e strumenti po

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

La Docimologia ha affrontato diverse sfide che hanno comportato rivoluzioni e riassestamenti. Dopo aver brevemente tratteggiato il percorso compiuto dalla scienza della valutazione dei processi di apprendimento/insegnamento verso quella che viene definita valutazione formativa, si focalizzano alcuni aspetti critici posti in essere dalla ricerca neuro-educativa e che si pongono, dunque, come nuove sfide per la Docimologia: (1) le distorsioni valutative generate dalla diffusione dei neuro-miti; (2) la pericolosità dei bias inconsci dell’insegnante che agiscono sui processi di valutazione. Laddove questi processi vengono resi consapevoli è possibile volgersi ad un’idea valutativa improntata all’equità e all’ideale pedagogico della democrazia e della valorizzazione autentica del singolo. Ciò è reso possibile soprattutto grazie all’ausilio di strumenti, tecniche o metodi in grado di orientare l’azione docimologica degli educatori. Per tal motivo ne vengono analizzati alcuni come l’osservazione sistematica, la riflessione parlata, la rubrica di valutazione delle competenze, i compiti di realtà.

Piergiuseppe Ellerani, Daniele Barca

Valutazione narrativa e trasformativa: co-costruzione di comunità di apprendimento. Un caso di studio espl

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2021

Negli ultimi anni, la ricerca sugli esiti della valutazione ha mostrato evidenze che dimostrerebbero alcune relazioni tra i risultati di apprendimento degli studenti e gli strumenti di valutazione utilizzati nelle scuole. Il paper presenta un insieme di ricerche sulla valutazione formativa, focalizzandosi sulla prospettiva del feedback. A partire da questa prima analisi, vengono spiegati ulteriori aspetti di sviluppo che portano a considerare i significati della valutazione narrativa e trasformativa. Questo particolare processo di valutazione mostra una maggiore equità nei risultati dell’apprendimento e una prospettiva più esplicita sulla prassi democratica nelle scuole. Il caso di studio esplorativo presentato ha utilizzato il costrutto teorico iniziale di questo articolo. Attraverso un modello di ricerca-formazione-intervento, il caso studio mostra possibili e interessanti sviluppi della collegialità. Il percorso, iniziato nel 2018 e tuttora in corso, ha attraversato la pandemia, e permesso di affrontare l’emergenza educativa partendo dalla valutazione. L’attenzione è rivolta alla supervisione accademica come un modo per sostenere l’innovazione e il cambiamento organizzativo.