cod. 1573.285
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cod. 1573.285
Attraverso una rilettura critica degli scritti su “La Roma del Popolo” e del vastissimo epistolario, il testo mette in luce gli eventi più significativi con cui l’ultimo Mazzini ha dovuto scontrarsi: la deludente unificazione del paese sotto le insegne monarchiche, la pericolosa concezione dittatoriale del potere espressa dalla Comune di Parigi, l’ipoteca “classista” imposta dall’Internazionale nelle file del movimento operaio...
cod. 1573.373
Il pensiero e l’azione politica di Luigi Einaudi sembrano ruotare sempre intorno a una certa idea di libertà, che considera la lotta tra gli individui e lo Stato – garante delle regole di questa stessa lotta – i due elementi determinanti del progresso sociale. Riflettere sull’invito di Luigi Einaudi a un «Self-Government in Italy», espresso durante la seconda guerra mondiale, può chiarire meglio l’ispirazione e la radicalità di una posizione autonomista – perlopiù trascurata dalla storiografia – che integra coerentemente la sua più ampia e più nota prospettiva europeista.
cod. 1573.461
Gli scritti qui riuniti mettono a fuoco i principali temi trattati dall’intellettuale varesino Luigi Ambrosoli (1919-2002) nel corso della sua lunga attività e ne evidenziano il ruolo svolto nella vita culturale e politica italiana del suo tempo.
cod. 1792.199
Il pensiero e l'opera di Giuditta Podestà fra comparatismo e europeismo
Il volume ci restituisce nella sua integrità l’immagine di Giuditta Podestà (1921-2005), un’intellettuale moderna, che riscopre nella letteratura comparata argomenti e strumenti tesi a favorire l’avvicinamento e l’integrazione fra i popoli in questo processo di globalizzazione che il nostro mondo attuale sta vivendo.
cod. 2000.1314
L'Europa delle guerre di successione nell'autobiografia dell'inviato lucchese a Vienna
cod. 871.3
Uno dei casi più clamorosi di falsificazione storica dell’Europa settecentesca, l’arabica impostura dell’abate Vella, che portò alla pubblicazione di due opere di grande risonanza: il Codice diplomatico di Sicilia (1789-1792) e il Libro del Consiglio di Egitto (1793). Tra i pochi a sospettare delle traduzioni di Vella, lo storico Rosario Gregorio si oppose con gli strumenti della critica e della filologia. Attraverso lo studio di fonti coeve e dei testi incriminati, il libro ricostruisce il dibattito sull’autenticità dei codici arabo-siculi, fino alla domanda-chiave dell’intera vicenda: perché un falso ha successo?
cod. 1792.249
Da Balla, Romani ed Evola a Ciliberti, Maritain, Persico, fino a Severini, Garbari e Fillia, il volume raccoglie scritti su aspetti e artisti dell’arte italiana di inizio Novecento legati dalla tensione a una dimensione trascendente.
cod. 630.4
I libri e i tempi di un libero pensatore
cod. 1573.369
L’Autore prende in esame una serie di domande e di problemi che il dibattito pubblico, con il contributo di diversi settori disciplinari e in diversi ambiti politici, ha posto a seguito dei mutamenti geopolitici determinatisi con la fine dei «blocchi». Implicazioni letterarie, filosofiche, psicologiche, politologiche e sociologiche sulle quali, nel tempo, si sono misurati diversi autori, che sono stati rivisitati partendo dalle loro assunzioni teoriche e critiche.
cod. 1260.98