RISULTATI RICERCA

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Eduardo Barberis, Fabio De Blasis, Elisabetta Mancinelli , Elena Viganò

Filiere socialmente sostenibili. Un veicolo per l’emancipazione dallo sfruttamento dei braccianti di origine straniera?

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo si concentra sullo sviluppo di alcune filiere socialmente sostenibili emer-se negli ultimi dieci anni come forma di risposta dal basso allo sfruttamento del lavoro migrante. Si tratta, in particolare, di modelli di produzione-scambio-consumo che si inseriscono nell’ambito delle più ampie pratiche di resistenza alle trasformazioni del sistema agroalimentare, che fanno delle condizioni di lavoro dei braccianti di origine straniera un elemento centrale della "qualità" dei prodotti e della sostenibilità delle supply chain. A partire da uno studio realizzato nell’ambito di un progetto Fami, adottando un approccio qualitativo, il contributo ne analizza il ruolo degli attori coinvolti, le strategie adottate, le opportunità e i limiti dal punto di vista della creazione di lavoro sostenibile e dell’emancipazione dei lavoratori dallo sfruttamento.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Scompartimento n. 6 - In viaggio con il destino

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

Immersa in uno scenario moscovita fatto di salotti intellettuali e borghesi, troviamo una giovane studentessa omosessuale di origini finlandesi che intrattiene una relazione con la sua professoressa Irina. Siamo alle soglie della partenza catartica verso i petroglifi, la mera utopia di Laura, che abbandonata da Irina, attraversa la Russia in treno e proprio su quello scompartimento conoscerà LJoha, suo compagno di peripezie.

Banana Yoshimoto, nel suo romanzo Il corpo sa tutto, ci regala tredici racconti che costruiscono, come tappe di un viaggio, paesaggi, emozioni e sensazioni nelle quali il corpo è il viaggiatore felice, rilassato, malinconico, dolorante. Il corpo è in continua relazione con il tempo. Il corpo che porta nel presente i segni del passato, che è memoria storica della nostra vita e che crea il legame, non sempre e non subito, visibile tra la mente conscia e la mente inconscia.

L’articolo analizza l’organizzazione spaziale e sociale della "fascia trasformata del ragusano" dove abitano e lavorano cittadini stranieri immigrati. L’obiettivo è restituire - con il supporto di dati statistici, della cartografia e della fotografia - i risultati di un’attività di ricerca svolta fra il febbraio 2020 e il novembre 2021 sulle caratteristiche socio-territoriali di un contesto, dove il passaggio dalla stagionalità alla colture intensive in serra non si è configurato come una transizione ad una nuova produzione di territorialità, con nuove formulazioni della relazione co-evolutiva fra insediamento umano e ambiente, ma è l’esito di un sistema socio-economico per sua natura deterritorializzato e, dunque, organizzato in uno spazio astratto, omologato, casuale e artificiale. Si tratta di un territorio dove si concen-trano gli effetti di un’agricoltura divenuta sempre più industrializzata e globalizza-ta che si alimenta di un crescente sfruttamento del lavoro migrante e dell’ecosistema, anche per mano di una criminalità organizzata che controlla la gestione della plastica, degli agrochimici e dei rifiuti che questi materiali determi-nano.

Maria Cristina Perica, Mario Marazzi

A scuola di emozioni da Milton H. Erickson

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

L’osservazione dei video di uno dei Seminari didattici di Milton H. Erickson, resi disponibili dalla Milton Erickson Foundation, rappresenta un’occasione di apprendimento che promuove una comprensione incarnata dell’approccio ericksoniano. Nell’osservare il peculiare stile di Erickson, si focalizza l’attenzione sugli aspetti emotivo-affettivi e relazionali quali contesto significante dell’esperienza didattica e terapeutica. All’interno del seminario, la dimostrazione con Valerie consente di osservare l’instaurarsi del rapport, il suo utilizzo terapeutico e l’utilizzazione dell’esperienza emozionale del soggetto.

Michele Modenese, Lucia Firinu, Alessandra Grillo

L’ipnosi vigile nell’apprendimento e nella performance

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

In questo studio pilota, partendo dalle evidenze scientifiche relative ai diversi stati di coscienza modificata raggiunti con l’ipnosi vigile e dall’analisi delle somiglianze e delle differenze della stessa con l’ipnosi tradizionale, viene utilizzata l’Active Alert Hypnosis per ottenere un miglioramento della performance e dell’apprendimento in tempi brevi. Il protocollo ideato, che ha consentito il raggiungimento di uno o più obiettivi specifici di tipo prestazionale, può essere integrato anche a un percorso di psicoterapia più ampio.

Ilaria Genovesi, Fabio Carnevale

L’ipnositerapia online al tempo del COVID-19

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

I vincoli e le possibilità metaforiche che l’utilizzo sempre più diffuso dei mezzi digitali offrono ai contesti psicoterapeutici rappresentano una nuova frontiera delle teorizzazioni sul setting clinico. Partendo da alcune considerazioni di ordine epistemologico, questo lavoro intende evidenziare le potenzialità terapeutiche del lavoro online con l’ipnosi.

Giuseppe De Benedittis

AUTO-IPNOSI. Alla ricerca della risorsa interiore

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

L’auto-ipnosi è una generalizzazione dell’etero-ipnosi, di cui rappresenta la necessaria integrazione. Benché largamente applicata in ambito clinico, poco si sa della sua fenomenologia, della relazione con l’etero-ipnosi e la mindfulness, dei suoi meccanismi neurofisiologici e neuropsicologici, della sua efficacia clinica e del suo profilo di sicurezza. La letteratura in merito è sorprendentemente scarna e aneddotica. L’auto-ipnosi costituisce un’importante risorsa interiore auto-regolatoria e terapeutica, qualitativamente differente dall’etero-ipnosi, ma verosimilmente di non diversa efficacia clinica in numerosi ambiti di applicazione (e.g. controllo del dolore, dell’ansia, dei disturbi della condotta alimentare, ecc.). I correlati neurofisiologici e neuropsicologici dell’auto-ipnosi restano virtualmente sconosciuti per la mancanza di studi dedicati e di confronto con l’etero-ipnosi. Si discute ancora se l’esperienza auto-ipnotica possa essere autogena o indotta dalla suggestione etero-ipnotica, mentre sembra accertata una correlazione positiva tra ipnotizzabilità e profondità della trance auto-indotta. Anche il profilo di sicurezza rimane largamente impregiudicato, perché la stragrande maggioranza degli studi clinici omette la prevalenza e la tipologia di eventi avversi e/o effetti collaterali dipendenti dalla pratica ipnotica in generale. Assiomaticamente, si tende a considerare l’auto-ipnosi come una pratica altamente sicura e priva di effetti collaterali. In conclusione, all’importanza clinica dell’auto-ipnosi corrisponde paradossalmente una sostanziale mancanza di studi clinico-sperimentali. L’auto-ipnosi è dunque una Terra Incognita che aspetta urgentemente di essere esplorata.

Francesco Saverio Caruso

Ghetti rurali e profughizzazione del lavoro bracciantile nell’orto d’Italia

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo espone i primi risultati di una ricerca svolta nel corso degli ultimi due an-ni nella provincia di Foggia sul ruolo attivo delle politiche di gestione e controllo delle migrazioni nella segregazione occupazionale del lavoro migrante in agricoltu-ra. Attraverso una ricostruzione quali-quantitativa, lo studio si sofferma su tre di-namiche sociali paradigmatiche del modello di sviluppo agroindustriale dominan-te, che si dispiegano nel caso studio in forma particolarmente significativa: in pri-mo luogo il fenomeno della profughizzazione del lavoro agricolo, frutto del rap-porto inversamente proporzionale tra la crescita della libertà di movimento della componente comunitaria e l’accentuazione della “stanzialità forzata” della com-ponente extracomunitaria più fragile; in secondo luogo la grigizzazione dei rappor-ti di lavoro in agricoltura, punto di equilibrio tra l'emersione formale e la giuridifi-cazione dello sfruttamento; in terzo luogo la centralità funzionale degli insedia-menti informali per il reclutamento di manodopera a basso costo per le attività stagionali della raccolta ortofrutticola. L’articolo pone in evidenza come queste dinamiche mostrino la fragilità implicita in un sistema agroalimentare fondato sul-lo sfruttamento intensivo non solo della terra ma anche della forza-lavoro.

L’articolo analizza la complessità del fenomeno del grave sfruttamento lavorativo e la sua sistematizzazione organica quale espressione propria del capitalismo con-temporaneo. Assunti i limiti entro cui, nel mondo accademico e nel dibattito pub-blico, si riflette su queste dinamiche, gli autori propongono una nuova definizione del concetto di grave sfruttamento lavorativo, tentando di integrare approcci e sguardi che in letteratura risultano frammentati. Questa definizione è fondata su tre dimensioni: economica, sociale-riproduttiva, ambientale, da considerare in una relazione circolare nella quale le conseguenze dell’una si ripercuotono sulle altre. In questo quadro, la condizione della forza lavoro, soprattutto migrante, si è trasfor-mata in un crocevia sul quale converge un pluralismo regolativo, formale e infor-male, che determina subordinazione e gravi forme di sfruttamento. È un processo che non è circoscrivibile nel solo ambito agricolo, ma diffuso in molteplici settori produttivi, ognuno dei quali con specifiche modalità di funzionamento. La rifles-sione supera dunque la centralità assunta negli anni dal concetto di caporalato per introdurre quella di padronato, dove le responsabilità sono da individuare nella si-stematicità dei fenomeni connessi al grave sfruttamento lavorativo.

Carlo Orefice, Andrey Felipe Sgorla

Analizzare le pratiche artigianali attraverso i principi freiriani. Alcune riflessioni educative su una ricerca in corso

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Nel presente articolo si analizza il rapporto tra alcuni principi pedagogici freiriani e le pratiche artigianali, in particolare quelle legate alle imprese birraie in Brasile attraverso una ricerca di Dottorato in corso. L’obiettivo è verificare come tali principi permettano di svelare una attualità di Freire che chiama in causa una prospettiva capace di ridefinire in chiave generativa la relazione tra lavoro, creatività e innovazione. Nel rileggere oggi Freire, infatti, si può verificare come le coordinate che hanno caratterizzato e connotato la sua pedagogia - la riflessione in azione, l’idea che l’uomo è perennemente in costruzione e agisce tramite la mediazione del mondo, la competenza come capitale privato/sociale - forniscano un modo per riflettere e analizzare le pratiche artigianali e la trasformazione degli attuali sistemi produttivi.

Claudio Melacarne, Marina Slavutzky

Freire e Fromm. Biografie e connessioni teoriche

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

L’articolo presenta un’analisi comparativa tra Paulo Freire e Erich Fromm. L’introduzione è incentrata sulla notevole importanza di studiare e interpretare il lavoro di Freire attualmente e sul suo contributo alla Pedagogia e ad altri ambiti. L’articolo riporta una sintesi delle biografie di Freire e Fromm e alcuni aspetti di similitudine che emergono, come la loro esperienza con la religione, lo studio del marxismo e la loro vita in esilio. Di seguito, alcuni concetti chiave utilizzati dagli autori vengono analizzati. I loro approcci all’educazione, alla libertà, all’oppressione, alla consapevolezza e all’emancipazione convergono sotto svariati aspetti e possono essere complementari e utili in diversi modi per gli studi contemporanei.

Rolando Nelso Pinto Contreras

Vigencia y desarrollo temático del legado teórico de Paulo Freire

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Este texto procura sistematizar la vigencia de algunas contribuciones teóricas que, en el campo pedagógico, realizó Paulo Freire (1921-2021) para el desarrollo de una Educación Crítica Liberadora y Transformadora en América Latina y que, a nuestro juicio muestran la fuerza y vigencia de su pensamiento pedagógico crítico liberador de este educador brasilero. En el texto se señalan aquellos saberes pedagógicos de Freire que él no profundizó o no tuvo el tiempo para hacerlo y que algunos de sus seguidores hemos ido desarrollando los temas que, a nuestro entender, enriquecen la Pedagogía del Oprimido, la Pedagogía de la Esperanza y la Pedagogía que Freire delineó brillantemente en estas obras.

Buscamos responder a la pregunta de si el pensamiento de Paulo Freire es capaz de “arrojar luz” sobre los desafíos actuales en el campo educativo. Volvemos a sus concepciones de la educación y la política para demostrar la unidad de ambos articulados al compromiso ético y político con los subordinados. Trajimos el conjunto de esfuerzos de los grupos dominantes, a partir de 2013, para “reescribir” la historia brasileña, en un intento de ocultar los actos ilícitos y afirmar las injusticias como algo natural. Entre los esfuerzos está el de reducir a Paulo Freire a una “caricatura” comunista y sectaria, lo que nos da la indicación de que su obra sigue viva y provocativa. Concluimos que su pensamiento fue y sigue avanzando porque entiende los fenómenos educativos de manera histórica y cultural, con base en una cosmovisión justa y humana. Los trabajos originales de Freire, los informes y comentarios periodísticos y la literatura actual sobre el autor sirvieron de base para esta investigación.

Marco Catarci

La prospettiva pedagogica emancipatrice di Paulo Freire

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Freire formula una proposta pedagogica radicale di emancipazione degli esclusi. Una posizione militante che, nella prospettiva di un continuo scambio tra dimensione teorica e pratica, caratterizza non solo la sua elaborazione intellettuale, ma anche il suo itinerario biografico, fortemente intrecciato con la vicenda storica e politica del suo paese, il Brasile, e degli altri paesi, soprattutto del Sud del mondo, nei quali si è impegnato come esperto di educazione. In questa prospettiva, il cambiamento sociale ha una radice prevalentemente pedagogica: ciò significa che la trasformazione dell’ordine sociale ingiusto richiede un fondamentale impegno educativo.

Edgard Leite de Oliveira

A atualidade de Paulo Freire para Educação do Campo no Brasil

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Neste estudo apresentamos a atualidade das obras e práxis de Paulo Freire e relação com a Educação do campo. Dividimos em: 1- Introdução; 2- Paulo Freire; O legado de Paulo Freire na Educação do Campo; 4- Conclusão. Apresentamos os motivos e a importância deste artigo neste momento. Apesar de não ser o foco da pesquisa, apresentamos o autor e fatos importantes de sua obra para o tema abordado neste artigo. Apresentamos a Educação do Campo, uma breve reflexão sobre a criação dos cursos de licenciatura em Educação do Campo e a relação de Paulo Freire com a Educação do Campo. Por último, abordamos a importância do autor e suas referências para educação brasileira e mundial no centenário de seu nascimento.

Alessandra Romano, Nicolina Bosco

Metodologie trasformative per promuovere apprendimenti emancipativi. Un’esperienza di ricerca-formazione con insegnanti

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Il contributo esplora l’attualità del pensiero pedagogico di matrice freiriana alla luce delle più recenti articolazioni della teoria trasformativa (Mezirow, 2003; Cranton & Taylor, 2012; Marsick & Neaman, 2018). Nello specifico, sono oggetto di indagine e sistematizzazione quegli approcci metodologici per lo sviluppo professionale dei docenti che sostengono processi di riflessione critica e trasformazione degli assunti distorti. Si presenta, poi, un’esperienza di ricerca-formazione condotta con gruppi di docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado, che ha visto l’adozione di un set di metodologie trasformative finalizzate a supportare processi di apprendimento emancipativo.

A cento anni dalla sua nascita (1921-2021), il pensiero e l’opera di Paulo Freire continuano a testimoniare la straordinaria efficacia politico-pedagogica di questo autore, uno dei maggiori educatori del XX secolo. Il contributo analizza l’eredità di Freire e la sua attualità in termini di nuove sfide epistemiche e pedagogiche, a partire dalle riflessioni fatte durante il Congresso Internazionale (maggio 2021) organizzato dalla Red latinoamericana para el cambio social y el aprendizaje emancipatorio intitolato “Sul fare educazione. L’attualità pedagogica di Paolo Freire a cento anni dalla nascita (1921-2021)”, ed in occasione dell’uscita del numero monografico dedicato a tale evento della rivista Educational Reflective Practices.

Jorge Osorio-Vargas

Paulo Freire y los movimientos sociales de América Latina: emergencias, resonancias y proyectos

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 1 / 2022

Este texto es una transcripción de la exposición que el autor hiciera en el Congreso Internacional “Hacer Educación. La actualidad de Paulo Freire a cien años de sus nacimiento (1921-2021)”, realizado en mayo de 2021 en la Universidad de Siena. En ella se releva el contexto generacional y político de la emergencia y desarrollo del pensamiento de Paulo Freire, así como lo que éste ha llegado a ser en las propuestas de los movimientos sociales latinoamericanos y de la pedagogía crítica y popular que se ha desplegado globalmente desde la inspiración y resignificación permanente del legado freiriano.