La prossimità relazionale come nuova via per co-costruire visioni future di territorio

Titolo Rivista U3 iQuaderni
Autori/Curatori Elisa Caruso
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/30
Lingua Italiano Numero pagine 15 P. 53-67 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/u3q30-2025oa21027
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Il dibattito sugli impatti dei processi partecipativi si configura attorno a una tensione strutturale tra approcci top-down e pratiche bottom-up, evidenziando limiti e potenzialità intrinseche a entrambi i modelli partecipativi. I percorsi istituzionalizzati, sebbene spesso caratterizzati da una limitata capacità innovativa, risultano efficaci nel mobilitare risorse civiche e nell’attivare la cittadinanza. Al contrario, le pratiche partecipative dal basso, pur dotate di un elevato potenziale trasformativo, tendono a incontrare difficoltà nel produrre effetti concreti sulle politiche pubbliche.

Alla luce di tali criticità, si rende necessario superare la dicotomia tra i due approcci, esplorando forme ibride e spazi intermedi di co-produzione. In questo contesto teorico, il presente contributo propone una riflessione sul concetto di prossimità, inteso non solo nella sua accezione spaziale, ma come categoria relazionale, capace di incidere nella costruzione di potere diffuso e nella produzione di legami sociali.

L’analisi si fonda su un'esperienza di ricerca-azione condotta nell’ambito del Contratto di Torrente Mugnone, nella Città Metropolitana di Firenze, con particolare attenzione al dispositivo partecipativo Place of Proximity. Tale approccio ha mirato a promuovere l’organizzazione della comunità rivierasca, facilitando processi di co-creazione di visioni territoriali tra cittadini, istituzioni e università.

Il coinvolgimento diretto dell’autrice nel processo ha permesso una lettura critica, mettendo in luce le condizioni abilitanti per la costruzione di alleanze territoriali e il riequilibrio delle asimmetrie di potere. Il presente contributo si propone di arricchire il dibattito sul ruolo della prossimità quale elemento strategico nell’attivazione di spazi collaborativi intermedi, per definire visioni future condivise, nonché sulla potenzialità derivante dall’integrazione tra pratiche di apprendimento collettivo e processi di immaginazione collettiva del futuro.

Parole chiave:prossimità relazionale; contratti di fiume; visioning; pianificazione partecipata; community organizing; apprendimento istituzionale.

Elisa Caruso, La prossimità relazionale come nuova via per co-costruire visioni future di territorio in "U3 iQuaderni" 30/2025, pp 53-67, DOI: 10.3280/u3q30-2025oa21027